Bal (Cima del) Cresta S

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1888
quota vetta (m): 2831
dislivello complessivo (m): 962

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: GIORGIOBI
ultima revisione: 15/10/11

località partenza: Ferrere (Argentera , CN )

cartografia: IGC 7 Maira Grana Stura

bibliografia: Nelle Alpi del Sole - Parodi

note tecniche:
Si staglia come un castello merlato di rocce cristalline grigiastre sullo spartiacque Stura-Tinée. La difficile cresta sud fu scalata integralmente per il suo filo solo nel 1995 dai cuneesi Tommaso e Tarcisio Martini.
Qui si descrive un percorso meno diretto, sulle tracce dei primi salitori che evitarno lateralmente i tratti più difficili.

descrizione itinerario:
Da Ferrere si segue l'itinerario ben segnalato per il Colle del Ferro(2586 m), poi si continua verso nord ovest sullo spartiacque, lungo un sentiero tra erba e roccette. Contornata una cima detritica sul lato francese si arriva al passo Morgon ed in breve si ritorna in cresta che diventa improvvisamente rocciosa.
Si superano direttamente vari spuntoni con divertente arrampicata (I e II). Giunti ai piedi di un torrione più verticale, lo si contorna sul lato francese, salendo in diagonale per cornici rocciose e gradoni (II). Si aggira un secondo torrione sempre sul lato francese, poi si scende brevemente, per raggiungere una cengia sotto le balze occidentali della cresta. Seguendo la cengia si arriva in un canale, che si rimonta per rocce rotte fino a riprendere il filo di cresta.
Salendo brevemente sul filo si giunge alla base di un vertiginoso torrione giallastro. Si scende per qualche metro sul lato italiano, poi si taglia orizzontalmente per cenge e lastroni, fino ad incontrare una rampa d'erba e rocce, che sale obliquamente verso dx. Giunti su un terrazzo si supera il soprastante muretto e si guadagna la vetta, sormontata da un ometto di pietre.
Per la discesa si scende il muretto già percorso in salita e, giunti ad una sella, si prosegue verso nord est per pietraie piuttosto ripide fino al visibile lago del Gorgion Lungo. Qui si svolta a dx e si scende per canalini erbosi fino ad un ripiano prativo. Piegando a sx si raggiunge in breve la mulattiera percorsa all'andata.