Eldorado Marche ou Crève

difficoltà: 6c+ / 6c obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 1960
sviluppo arrampicata (m): 580

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: berni
ultima revisione: 05/10/11

località partenza: Piazzale grimsel Hospiz (Guttannen , Oberhasli )

punti appoggio: Grimsel Hospiz

bibliografia: ARRAMPICARE IN SVIZZERA Ed. Versante Sud

note tecniche:
S3+
I gradi dati qui, che divergono per alcuni tiri da quelli della guida, sono quelli da noi riscontrati e mediati con quelli apparsi nell’unica relazione trovata, ossia quella apparsa su Alp N° 49 (maggio 1989!) nel bellissimo articolo di Marco Lanzavecchia, i cui gradi sono ancora espressi in scala UIAA, ad esempio L1 veniva data VI e non 5b come appare sulla guida!
Anche l’impegno della “valutazione estesa” non è il dichiarato S4, salvo in qualche tiro (ad esempio L8), in quanto la via è stata parzialmente richiodata con la probabile aggiunta di qualche punto, come sul temuto 5° tiro!
MATERIALE: 10/11 rinvii, corde da 60. friends piccoli, un 2 ed un 3 BD per L2. Le soste non sono collegate.

Dal piazzale del Grimsel Hospitz scendere alla diga, traversarla, entrare in una sorta di casupola salirne le scale all’interno e seguire l’evidente sentiero tra saliscendi vari, utile una pila per la galleria che by-passa lo sperone che scende nel lago. Dopo circa 1.30 ore di cammino, prima di arrivare alla parete si incrocia sulla Dx il sentiero di discesa ed appena sopra un pietrone a tetto che funge da bivacco. Conviene lasciare li gli zaini per riprenderli al ritorno senza dover tornare all’attacco della via.
Dopo aver posato gli zaini riprendere il sentiero sin sotto la parete ed appena possibile risalire il pendio, ometti, e portarsi sotto il grande tetto a Sx della parete, stare bassi per arrivare nel punto più basso della grande placca bianca.

Note: Itinerario decisamente psico ed expò, il temuto 5° tiro ora è meno pericoloso essendo stato aggiunto un chiodo a pressione con anello dopo il 2° spit, la cui tenuta però è dubbia...ma la testa è salva! Se si sbaglia però ad andare a moschettonarlo si cade comunque sulla cengia....ma da minor altezza...!
La via come detto è stata ripresa dai Remy sostituendo tuttavia solo qualche punto con tasselli e placchette inox, qua e la rimangono vecchi spit-rock e placchette artigianale arrugginite...l’aspetto sembra però solido...testati quelli di L8!


Una ritirata è possibile solo lasciando materiale alle soste, oppure uscendo per SEPTUMANIA. Dalla sosta 8 è possibile calarsi nel sottostante diedro di MOTORHEAD, dove si possono trovare soste attrezzate per le doppie.

descrizione itinerario:
La Via attacca nel punto più in basso ed a Sx di SEPTUMANIA e MOTORHEAD, vecchio spit arrugginito a 4m da terra e nome un po’ sbiadito.

L1) traverso liscio verso Sx al primo spit poi dritti per placca levigata, 5c/6a.

L2) entrare nel diedro camino, fessura e difficile ristabilimento in placca da seguire verso SX sino ad una fessura cieca, 6a/b.

L3) spostarsi a Sx a prendere la bella rigola scalinata, chiodatura expo’, 6a+.

L4) ancora nella rigola, i piedi ringraziano, spit lontanissimi, la sosta si trova a Sx della cengia, 5c.

L5) ...il temuto 5° tiro! Dopo il 2° spit traversare (expo’) al 3° punto che è un pressione con anello, buon punto di riposo, e scegliere se andare dritti allo spit successivo, delicatissimo, o traversare ancora un paio di metri a DX con il piede all’apice della sottostante fessura e salire su appigli migliori, 6b+.

L6) non seguire i fixe verso Sx, SEPTUMANIA, ma andare a quello di Dx, lontano, poi diritti per placca, 6a+.

L7) zigzagare tra placche e muretti di non facile interpretazione, lungo runout per arrivare in sosta, proteggibile con friend piccolo in un buchetto, 6a/b.

L8) tiro chiave. Spit alto a Sx sopra un buco, diedro e difficile ristabilimento a dx, dopo il successivo spit traversare a dx a prendere il diedrino...cieco...per proseguire diritti al distante fixe successivo, (se si sbaglia si finisce nel diedro precedente...!), ancora non banale arrivere allo spit sotto una fessurina difficile da proteggere e sosta lontana, 6c+ e 6c obbl.

L9) facile placca, sosta su pulpito a Dx, 4a.

L10) muro lisciato dall’erosione e primo fixe altissimo, 7/8 metri, e spostato a SX, salira diritto e spostarsi gradualmente a Sx, diritti per placca sin sotto un muro verticale, expò, 6a...che è prima di arivare al primo spit...

L11) alzarsi per lamette delicate sino al fixe sotto il tettino, aggirarlo a Dx, al successivo spit difficile traverso a Dx e ristabilirsi...presa scavata...sic! Diritti alla sosta, 6b.

L12) salire diritti dalla sosta e puntare ad una bella lama strapiombante con fixe alla base, superarla e sostare, tiro corto, 5b.

L13) proseguire per placca via via più verticale tralasciando il fixe in basso a Sx. Questa è una variante d’uscita di SEPTUMANIA...non avevo visto il fixe a Dx della sosta 12! 6a/b.

L14) ...30m di 2°...

Se si vuole uscire per Marche ou Crève dalla S11 prendere il fixe a Dx e in diagonale puntare al diedro e sostarvi al di sopra, 6a. Proseguire per la fila di spit sulla placca verticale appena a SX di MOTORHEAD, 6c...a noi bastava la variante, peraltro più logica...dita e piedi ringraziano!

Discesa: dall’ometto d’uscita seguire altri ometti giù per un canale a Dx guardando la parete. Massima attenzione se bagnato! Si seguono le traccie sino ad un ulteriore canale che sembra impossibile scendere specie se umido (quasi sempre), a Dx, scendendo, su uno spuntone ci sono dei cordini per doppia, conviene farla. Sempre per canali, tracce, scivoli d’acqua e paludi arrivare ad una zona boschiva, cercare un passaggio tra di essa e riprendere il vago sentiero tra rigagnoli vari. Alla fine si arriva al bivacco sotto il pietrone dove si sono lasciati gli zaini (sempre che all’andata lo si sia trovato!). 1 ora buona.