Mondrone (Uja di) Cresta Ovest

difficoltà: PD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 1432
quota vetta (m): 2964
dislivello complessivo (m): 1532

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: caialadistura luciastrek
ultima revisione: 09/10/16

località partenza: Balme (Balme , TO )

cartografia: IGC 1:25.000 n. 103

bibliografia: Berutto G. - Fornelli L., Guida dei monti d'Italia - Alpi Graie Meridionali, CAI-TCI, 1980

accesso:
Da Borgaro uscita tangenziale di Torino seguire indicazioni per Lanzo , poi seguire Ceres , Pian della Mussa , arrivati a Balme si supera l'ufficio delle Poste , l'alto campanile con l'orologio e dopo cento metri sulla sx ampio pargheggio.

note tecniche:
Può rappresentare una piacevole arrampicata su roccia buona, e costituisce una alternativa alla normale dell'"Uja" da Balme.

descrizione itinerario:
Dal pargheggio di Balme salire per 50 metri circa la strada provinciale fino all'imbocco sulla dx della via , segnalato con un cartello indicativo (Uja di Mondrone 5.00 ore , lago Mercurin ecc...) e segnavia bianco rosso sentiero EPT228 , superate le case si incontra una deviazione segnalata con cartelli Ginevrè , lago Mercurin , oltre al percorso attrezzato chiamato "Labirinto Verticale" , bellissimo sentiero esposto e spettacolare usato fin dall'antichità dai pastori di Balme , sul percorso si trovano incisioni e iscrizioni ; tramite cengie e tracce di sentiero , questo percorso permette di superare le balze rocciose poste sul ripido versante esposto a sud sopra l'abitato di Balme; terminata la parte ripida , si ricongiunge al sentiero EPT228(vedere il Labirinto Verticale-Les Montagnards in rete).
Seguendo le indicazioni lago Mercurin si sale ripidamente all'interno di un bosco , ad una successiva deviazione , imboccare il sentiero a sx che prosegue brevemente in piano per poi riprendere a salire ripidamente si superano più volte anche delle placche rocciose fino a giungere al lago .
Oltrepassarlo a piacimento a sx o dx puntando in direzione della cresta ovest dove questa si presenta con il primo ardito torrione , (la cresta spianando prosegue verso ovest tra spuntoni affilati fino alla punta Rossa) risalire la pietraia con marcia diretta per poi piegare leggermente a sinistra percorrendo una larga cengia erbosa cercando i passaggi più agevoli per giungere sul filo di cresta posto a quota mt. 2700 circa.
La cresta si presenta con un primo torrione: aggirarlo sulla destra (S) e continuare per placche e canalini, mantenendosi sempre al di sotto del filo di cresta, senza un itinerario obbligato; in ultimo si giunge più o meno direttamente in vetta all'anticima O da cui, senza difficoltà notevoli si raggiunge la vetta ; evitando i gendarmi più impegnativi, le difficoltà non superano il III grado.

altre annotazioni:
Salita effettuata per la prima volta il 29 giugno 1886 da L. e A. Delleani con A. Castagneri e G. Bricco.