Villano (Punta il) Cresta SO o Accademica

difficoltà: AD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1285
quota vetta (m): 2663
dislivello complessivo (m): 1378

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: gioeleberta marcog72 abo
ultima revisione: 13/08/16

località partenza: Travers a mont (San Giorio di Susa , TO )

punti appoggio: Rifugi Toesca e Amprimo

cartografia: Fraternali 1:25000 n.3 Valle di Susa Val Cenischia Rocciamelone

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia, Alpi Cozie Centrali, it. 445a

note tecniche:
Bella cresta di roccia buona che quando venga seguita in tutto il suo svolgimento senza evitare i due spuntoni iniziali, che sono i punti più interessanti, offre una magnifica e non facile arrampicata (un passaggio di IV- e uno di III+). Sono possibili diverse varianti in base alle proprie capacità.

descrizione itinerario:
dal parcheggio di Travers a Mont si imbocca l’ampia mulattiera che parte in discesa e costeggia i laghetti del Paradiso delle Rane e poi, alternando brevi salite e pianori, arriva al Rifugio Amprimo (1.385 m – 45 minuti).
Da qui si prosegue per boschi e pascoli e, superata la Bergeria della Balmetta, con un ultimo tratto un po’ più ripido si raggiunge il Rifugio Toesca (1.710 m – 50 minuti).
Si continua sempre lungo il vallone fino, seguendo ai vari bivi le indicazioni per il Colle del Villano, che si raggiunge con un ultimo tratto nel quale il sentiero si fa meno marcato (2.506 metri – 2 h).
Lo stesso punto è anche raggiungibile dalla val Chisone (cfr. Itinerario escursionionistico dal Selleries).
Dal colle si rimonta la cresta, dapprima erbosa, sul fianco SE fino ad un colletto di blocchi sotto il primo torrione, si traversa qualche metro a dx (chiodo con anello sopra una comoda cengia), quindi si sale su rocce quasi verticali verso sx a riprendere il filo (IV-, chiodo a metà sul fianco ovest, con corda da 30m conviene allestire una sosta intermedia qui) che poi si segue fin sulla sommità del torrione (40 m dalla base).
Scesi all'intaglio successivo segue un tratto facile quindi si incontra una placca quasi verticale che si vince direttamente (6 m, III+, un ch. poco utilizzabile in uscita).
Da questo punto si può proseguire in conserva, alternando tratti camminabili a qualche passo di arrampicata (II/III).
Il torrione iniziale può essere aggirato sul lato SE riprendendo la cresta subito a monte di esso, seguendo per un breve tratto la via normale, quindi risalendo un ripidissimo canalino erboso (delicato, tracce di ungulati selvatici).
La placca verticale successiva può essere aggirata facilmente sul fianco ovest. Senza questi due tratti, la cresta è comunque ancora interessante e la difficoltà della salita può essere valutata PD-.
Materiale utile: cordoni/fettucce per soste e spuntoni, un gioco di nut, friend medio-piccoli (0.5-0.75-1 BD), un paio di chiodi e martello.

Discesa:
si segue la via normale che ripercorre un tratto di cresta, quindi taglia a sx il versante SE (sentiero, ometti) e riporta al colle. Da qui si può seguire l’itinerario di salita oppure, scendere sul versante opposto fino a reperire un sentiero che taglia a mezza costa e porta al Colle dell’Aciano, da dove con una rapida discesa in uno splendido bosco di larici si arriva nei pressi nella Bergeria della Balmetta.