Ticino (Parco del) da Cameri allo sbarramento della Miorina

quota vetta/quota massima (m): 261
dislivello salita totale (m): 124
lunghezza (km): 53

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: Brunello 56
ultima revisione: 03/10/11

località partenza: Cameri (Cameri , NO )

cartografia: Percorsi cicloturistici del Parco del Ticino – ATL Turismo (Provincia di Novara)

bibliografia: Da Cameri al Belvedere di Tornavento

note tecniche:
Lungo itinerario che tocca il confine settentrionale del Parco, nel territorio di Castelletto Ticino, con una notevole varietà di paesaggi tra lagoni, campagna coltivata, cascine e canali. Il percorso è praticamente tutto su sterrato, a volte anche un po’ faticoso per via delle varie risalite con il fondo stradale un po’dissestato.
Il percorso qui proposto è quasi ad anello, con andata sulle piste ciclabili e ritorno costeggiando il Canale Regina Elena, nel tratto tra le due gallerie dove questo scorre a cielo aperto.
La meta finale è lo sbarramento della Miorina, il sistema di paratie utilizzato per regolare il livello del lago Maggiore, ma lungo il percorso si trovano anche altre interessanti opere idrauliche come il Mulino Vecchio di Bellinzago, l’idrovora sulla Roggia Molinara, le gallerie e la presa del Canale Regina Elena.

descrizione itinerario:
Da Cameri raggiungere il Ristorante La Quercia (indicazioni), quindi risalire il Ticino sulla sua destra idrografica toccando le due aree di parcheggio del Cascinone Provasin e del Mulino Vecchio dove si incrociano le strade provenenti da Bellinzago. Subito si passa il Mulino Vecchio, poi ad un successivo bivio si ignora il ramo di sinistra per la vicina cava e si continua sulla pista ciclabile, che termina sulla strada SP527.
Si svolta a sinistra (attenzione al traffico), si percorre un breve tratto sulla strada asfaltata, poi subito a destra al primo bivio con indicazione per i laghi. Si segue lo sterrato a traffico misto, finchè non si stacca, sulla sinistra e delimitata dallo steccato in legno, la parallela pista ciclabile. Si arriva così ai lagoni con area attrezzata, dove la strada termina. Si prosegue sulla pista, si passa uno steccato in legno, si continua fino ad un bivio con palina dove si segue l’indicazione “Località Marcetto”. La strada, nel rado bosco, descrive un ampio arco e sbuca all’aperto; al primo bivio ignorare l’indicazione per la Cascina Parco, tenere la destra, al bivio successivo ignorare il ramo che risale sul ciglio e proseguire invece sul fondo valle, fino al successivo bivio in cui si prende a sinistra (cartello Pista ciclabile) e si arriva in breve all’edificio della centrale idrovora. La strada continua ora in leggera salita, costeggia poi la Roggia Molinara ed incrocia la provinciale proveniente da Loreto; voltare a destra sulla provinciale e proseguire sull’asfalto, prima passando la località Cascina Zendone, ove è il grande allevamento ittico, poi superando la Località Caserma, dove la strada tocca il Ticino. Dopo un breve tratto si stacca sulla destra la pista ciclabile (segnalata), che va imboccata e poi sempre seguita: prima incrocia la strada asfaltata che da S. Giorgio va alla Baraggia, poi supera la Roggia di Oleggio, quindi incrocia la sterrata che dalla Cascina Guzzetta va sempre alla Baraggia, infine costeggia, lasciandola sulla sinistra, la Cascina Guzzetta ed arriva infine sul ponte del Canale Regina Elena dove, svoltando a destra è possibile arrivare al punto in cui esce dalla galleria. Si passa il canale e per la ripida e dissestata strada sterrata si risale sul ciglio della valle; arrivati sull’asfalto, seguire le indicazioni per la SS336. Raggiuntala svoltare a destra, percorrerla in discesa fino ad individuare sulla sinistra una strada, la “Via Panoramica” che va imboccata e seguita. Al termine della discesa si trova l’edificio di presa del Canale Regina Elena, che subito entra in galleria, poi si incontra il Ristorante del Porto, quindi si sottopassa la linea ferroviaria e, con numerosi saliscendi, si arriva alla cascina Vernome, dove si sottopassa nuovamente la linea ferroviaria e sempre lungo la pista ciclabile si arriva alla meta, lo sbarramento della Miorina.
Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso dell’andata, risalendo la SS336 e poi ridiscendendo nella valle lungo la sterrata dissestata. Arrivati al ponte sul Canale Regina Elena proseguire costeggiando il canale sulla sponda sinistra fino ad arrivare in vista della galleria di Loreto; qui si imbocca sulla sinistra una stradina, che scende al piano della Roggia Molinara dove ci si ricongiunge con il percorso dell’andata. Si attraversa la strada asfaltata e si segue poi la pista ciclabile fino al bivio, dove adesso occorre seguire l’indicazione per la Cascina Parco; sempre lungo la pista, che attraversa il fitto bosco, si incontra la sterrata dell’andata che rientra ai lagoni, poi sulla SS527 e infine a Cameri.