Goiassa (Monte) da Pianetto

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1346
quota vetta/quota massima (m): 2680
dislivello salita totale (m): 1400

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: francoc59
ultima revisione: 27/09/11

località partenza: Pianetto (Valprato Soana , TO )

cartografia: Mu edizioni 03 valchiusella

bibliografia: cai tci emilius rosa dei banchi

note tecniche:
La cresta del monte Goiassa divide i valloni d'Arlens e di Servino, ambiente severo e selvaggio.

descrizione itinerario:
Parcheggiata l'auto nel piazzale davanti alla chiesa di pianetto si costeggia la chiesa a sinistra poi ancora sinistra fino alla cappella di Santa Liberata; aggirata la casa oltre la cappella si esce nei prati dove il sentiero sale fino ad incrociare un sentiero che arriva da sinistra in orizzontale. Si prosegue a destra e si arriva al ponte che attraversa il rio arlens 1520 m. Passati sull'altra sponda il sentiero salendo a sinistra arriva ad un pilone votivo e spostandosi a destra al ponte che attraversa nuovamente il rio, poi sale il pendio erboso e si porta su una dorsale da dove si arriva in fretta alle baite d'Arlens superiore 1786 m. A metà piano si sale costeggiando a sinistra il rio della Buffa fino a 1980 m, poi lo si attraversa e si sale ad un verde pianoro, si sale ancora andando a sinistra fino ad un canale: non lo si attraversa ma si sale a destra fino a 2200 m poi il sentiero attraversa quasi in piano a destra raggiungendo la dorsale che divide il vallone della Buffa dal vallone d'Arlens. Raggiunta la dorsale si prosegue dalla parte opposta, prima in leggera discesa, poi in leggera salita su una traccia che passando al di sotto del colle d'Arlens raggiunge un laghetto a circa 2400 m. Si continua a salire al centro del vallone fino al lago Superiore d'Arlens 2559 m (laghi nuovi di Arlens sulla guida Mu Edizioni). Alla destra del lago si risale un ripido ma non difficile canale che porta sulla cresta del monte Goiassa dove andando a sinistra si raggiunge in breve la cima.

altre annotazioni:
In una terribile notte, il maltempo causò la perdita di ben sei Liberator del 205° Bomber Group della RAF impegnati in aviolanci alle formazioni partigiane del nord Italia. Nella tarda sera del 12 ottobre, dalla base di Celone in Puglia, decollarono venti Liberator divisi in quattro gruppi con destinazione nord Italia. Presso le Alpi i velivoli incontrarono un violento maltempo con copertura nuvolosa totale, tale che solamente tre riuscirono ad effettuare i previsti aviolanci scendendo di quota e volando molto al di sotto della quota di sicurezza. In quella sfortunata missione sei velivoli andarono perduti: si trattava dei nr. KG874, KG875, KG999, KH154, KH158 del 31° Sqn. SAAF e KH239 del 34° Sqn. SAAF; in totale, 48 aviatori non rientrarono mai da quella terribile notte.
Il Liberator nr. KG875 del 31° Sqn. SAAF, pilotato dal Capt. L. Von S. Beukes, precipitò nella tarda sera del 12 ottobre 1944 nel Vallone d’Arlens sulla montagna che separa la Val Chiusella dalla Val Soana. Le salme degli aviatori vennero in seguito recuperate ed inumate presso il Milan War Cemetery. Il Liberator venne pian piano smantellato dagli abitanti. Restano sui fianchi della montagna muti rottami a testimoniare quella tragica notte.Ora passati 69 anni finalmente la Valle Soana ha reso onore con un monumento a Pianetto ed una Croce sotto alla Cima delle Chiose Orientale sul luogo dell’inpatto a questi giovani Eroi che hanno dato la vita per la nostra Libertà.