Cortefreddo (Pizzo) o Corno del Ferso da Giovera di Montecrestese

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1560
quota vetta/quota massima (m): 2499
dislivello salita totale (m): 1150

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: adrimiglio
ultima revisione: 26/09/11

località partenza: Giovera (Montecrestese , VB )

punti appoggio: Rifugio Sironi Alpe Lago

cartografia: C.N.S. Valle Antigorio n° 275 1:50.000

bibliografia: Alpi Lepontine Renato armelloni C.A.I.

note tecniche:
Cima soprastante il P.so della Forcoletta, sulla dorsale occidentale della Valle Isorno.
Chiamata dagli indigeni “Ul Ferz” toponimo confermato da una carta topografica del 1952 dove viene chiamato Corno del Ferso, ottimo panorama.
N.B. La strada poderale che sale da Altoggio fino a Giovera, è percorribile esclusivamente a chi ne ha diritto, oppure attraverso la richiesta di un permesso giornaliero di 5 euro al comune di Montecrestese, che deve essere inoltrata da un associazione oppure da una sede C.A.I..

descrizione itinerario:
Raggiungere in auto la fraz. più alta di Montecrestese (Altoggio) e proseguire su strada agro-silvo-pastorale con limitazioni d’accesso, in direzione Agarina, all’indicazione Coipo svoltare a sx e percorrere l’arteria fino a Giovera parcheggiando l’auto nel tornante sx, dove è collocata l’indicazione Lago di Matogno.
Incamminarsi lungo la mulattiera che taglia tutto il versante della Valle Isorno, toccando i ruderi di Corte di Fuori e successivamente Corte di Dentro.
Aggirare la dorsale che scende dal Monte Larone sempre su ottimo sentiero pianeggiante fino alla Colmine Piana dove inizia la salita che tocca le baite dell’Alpe Loccia, per proseguire nel caratteristico sentiero degli Scopelli a tratti gradinato, fino a guadagnare la Cappella della Croce 2179 m.
Proseguire in direzione nord/est perdendo 50 m. di quota e poco prima della fontana abbandonare la traccia iniziando la salita su pascoli fino alla quota 2220 m. dove, sfruttando una diagonale erbosa ben visibile da lontano che assomiglia ad un sentiero, si arriva alla cresta che scende dal pizzo.
La salita diventa evidente, rimanendo al limite della cresta e spostandosi leggermente verso l’interno su terreno erboso, intercalato da chiazze di fine detrito, su forte pendenza (36°) si arriva in vetta.
Tornati sul sentiero alla fontana, merita sicuramente il proseguimento di 1,5 Km fino al Lago di Matogno.
Il ritorno si effettua dallo stesso itinerario di salita.
Sviluppo planimetrico escursione a/r 20 Km.