Ulrichshorn Cresta SO dalla Mischabel Hutte per il Windjoch

difficoltà: F+ :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1900
quota vetta (m): 3925
dislivello complessivo (m): 2025

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 14/09/11

località partenza: Saas Fee (Saas-Fee , Visp )

punti appoggio: Mischabel Hutte m. 3340 (tel. 0041-279571317)

cartografia: carta CNS 1328 - Randa - scala 1:25000

note tecniche:
Una bella montagna situata nel Gruppo dei Mischabel, collocata tra le cime del Nadelhorn e del Balfrin. Non ha il fascino e l’imponenza delle sue celebri vicine come Lenzspitze e Nadelhorn, però merita di essere presa in considerazione e salita, non fosse altro che per lo splendido panorama che nelle belle giornate è possibile ammirare dalla cima. Può anche essere una buona meta alternativa quando il Nadelhorn e/o le altre cime della Nadelgrat non sono in buone condizioni. E’ una gita che si compie normalmente in due giorni, dato il notevole dislivello da Saas Fee alla cima ! Si pernotta alla Mischabel Hutte, un vero e proprio “nido d’aquila” posta a 3340 m. e raggiungibile dopo una lunga e ripida scarpinata di 3 ore (se si utilizza la cabinovia di Hannigalp, altrimenti è ancora più lunga !) con un tratto attrezzato da non sottovalutare, specialmente con le rocce innevate o bagnate. La salita si svolge inizialmente su una facile cresta di roccette con qualche traccia di sentiero e poi su ghiacciaio, all’inizio pianeggiante ma con diversi crepacci e un pendio abbastanza ripido (che potrebbe essere insidioso se in ghiaccio vivo !) che conduce al colle del Windjoch dove per la nevosa cresta SE (abbastanza affilata) si raggiunge la cima. Dalla Mischabel Hutte non richiede tempi di percorrenza lunghi, e normalmente si sale senza particolari problemi da giugno fino a metà o fine settembre. Come ho anticipato prima il panorama visibile dalla cima è spettacolare : lo sguardo può liberamente spaziare dal “trittico del Sempione” (Fletschorn, Lagginhorn e Weissmies) a quasi tutte le cime dei Mischabel (dal Rimpfischorn al Dirrunhorn) con il versante Est del Monte Rosa a fare da degna cornice all’orizzonte. Notevole a mio avviso il colpo d’occhio sui versanti Nord delle vicine Lenzspitze e Nadelhorn ! Il nome di questa montagna ricorda uno dei suoi primi salitori noti, tale M. Ulrich di Zurigo, che salì la attuale via normale da Saas Fee. Ulrich fu anche uno dei primi alpinisti svizzeri che si dedicò intensamente all’esplorazione del Gruppo dei Mischabel. Ultima considerazione prima di passare alla descrizione della via di salita, è che la Mischabel Hutte è solitamente molto frequentata e spesso affollata, per cui è indispensabile la prenotazione.

descrizione itinerario:
Da Saas Fee, usciti dal parcheggio obbligatorio, ci si dirige verso destra, seguendo le indicazioni che portano verso la stazione di partenza della cabinovia di Hannigalp, che si raggiunge nel giro di pochi minuti. Raggiunta la stazione di arrivo della cabinovia (quota 2350 m.), un cartello segnaletico ci indica chiaramente la direzione da seguire. Si segue una piccola stradina che volge a sinistra, in leggera discesa, che diventa presto un ottimo sentiero segnalato. Si prosegue in leggera discesa prima verso destra e poi con un semicerchio ci si porta a sinistra, attraversando la morena che scende dall’Hohbalmgletscher, e utilizzando due comode passerelle in legno che consentono di attraversare due corsi d’acqua. Si trascurano due bivi sulla sulla sinistra, e si prosegue sempre verso destra (indicazioni sempre chiare per la Mischabel Hutte) su terreno che si fa via via sempre più ripido, fino a raggiungere un ripido costolone roccioso, ben segnalato e attrezzato con cavi metallici e manocorrenti, compresa una scala che agevola il superamento di un gradino roccioso verticale. Superando una successione di gradoni rocciosi alternati a tratti di sentiero (sempre ben attrezzato dove serve) su terreno sempre ripido si raggiunge lo spalto roccioso dove sono situate la Mischabel Hutte nuova e quella vecchia (ora adibita a dipendenza e come locale invernale quando è chiuso il rifugio nuovo), poste a quota 3340 m. (ore 3,00 da Hannigalp). Dal rifugio, sulla sinistra e dal terrazzo posto di fronte alla sala da pranzo si segue un sentierino segnalato che volge a destra per raggiungere un costolone roccioso che va risalito interamente tenendosi sempre nei pressi del filo, superando qualche tratto di facili rocce (a volte questo tratto è innevato) fino a raggiungere un pianoro (nevoso e/o detritico) a quota 3620 m. indicato da un grande ometto di pietre (utile riferimento, sia in salita che in discesa, soprattutto in caso di visibilità precaria). Si prosegue ora in leggera discesa verso destra, raggiungendo il ghiacciaio (Hohbalmgletscher) che si attraversa con un ampio semicerchio da sinistra verso destra, per evitare una zona abbastanza crepacciata, passando non lontani dalla splendida parete Nord della Lenzspitze e puntando verso il ben visibile colle del Windjoch, posto tra il Nadelhorn a sinistra e l’Ulrichshorn a destra. Raggiunta la base del ripido pendio glaciale che porta al colle, la pista sale con alcune diagonali prima a destra e poi verso sinistra (per evitare alcuni grossi crepacci) su terreno ripido, passando non lontani dall’Ulrichshorn. Proseguendo la salita dei pendii glaciali verso sinistra si raggiunge quindi il colletto del Windjoch m. 3850. Dal colle si abbandona la traccia che prosegue a sinistra lungo la cresta NE del Nadelhorn e si piega decisamente a destra, seguendo sul filo la stretta e bella cresta nevosa SO che nel giro di 20-30 minuti dal colle porta su questa panoramica cima, un ampio cupolone nevoso senza nessun segnale, ne croce ne ometti. (ore 3,00 dalla Mischabel Hutte alla cima). La discesa avviene lungo lo stesso itinerario seguito in salita.