Poncione di Tremorgio Da Ambrì

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 989
quota vetta/quota massima (m): 2669
dislivello totale (m): 1680

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Fabrizio64
ultima revisione: 14/03/05

località partenza: Ambrì (Ambrí , Leventina )

punti appoggio: Ambrì

bibliografia: Scialpinismo in Svizzera (CAI-CAS)

note tecniche:
Certo che quando ti trovi nel parcheggio del palazzo del ghiaccio di Ambrì, dove gioca la famosa squadra di hokey dell’Ambrì-Piotta, risulta difficile immaginare che nei dintorni ci si possa muovere con gli sci.
La ripida e fitta foresta di abete alle spalle del paese sembra precludere inesorabilmente qualsiasi possibilità. Ed invece no!
Una stradina permette di salire con gli sci ai piedi oltre il ripido gradino di fondovalle e di accedere alle belle montagne che qui si trovano. Il Poncione di Braga ed il vicino Madone sono due bellissime mete scialpinistiche della zona e meritano senz’altro, condizioni di innevamento permettendo. Difatti alcuni tratti, come quello sopra l’Alpe Stabbiello richiedono un manto nevoso sicuro.
Dalla vetta panorama di prim’ordine sulle montagne del Canton Ticino, soprattutto sul Campo Tencia.

descrizione itinerario:
Accesso: Dall’uscita autostradale di Ambrì-Quinto dirigersi seguendo le indicazioni ad Ambrì, giunti in paese seguire la strada principale e poco dopo aver oltrepassato la stazione ferroviaria raggiungere il parcheggio posto dinanzi allo stadio del ghiaccio.

Dal parcheggio dello stadio (989 m) imboccare la stradina (cartello segnavia per Gioett) che sale con numerosi tornanti sul ripido fianco della montagna coperta da una fitta pecceta. Il sentiero raggiunge così le baite di Gioett (1464 m ) dove si apre una bella radura ed il bosco si fa meno fitto. Proseguire con percorso suggestivo lungo la strada o nei suoi pressi (possibilità di scorciatoie tra le belle radure) raggiungendo le Baite di Cassin (1593 m e 1621 m) e poi l’Alpe di Cara (1833 m). Oltre queste baite il percorso si addentra in una valletta fiancheggiata dal bosco (ci si trova sempre sul fianco destro orog. del Riale Secco) che con un ultimo breve e ripido tratto immette nella piccola conca ove è posta l’Alpe Stabbiello (2025 m). Dalla cascina, ormai su terreno privo di vegetazione di alto fusto, dirigersi verso la propria destra , raggiungere una selletta e proseguire in direzione S per un vallone sino alla base del un ripido pendio che si origina alla base delle rocce della Q.ta 2611 del Poncione di Tremorgio. Con percorso variabile a seconda delle condizioni di innevamento inalzarsi lungo questo pendio interrotto da piccoli terrazzi e con un breve traverso verso la propria destra (salendo) aggirare alla base lo sperone roccioso che scende dalla Q.ta 2611 e raggiungere il laghetto a Q.ta 2395.
Da qui è ben visibile la bella vetta del Madone non proseguire in quella direzione ma piegare decisamente alla propria sinistra ed addentrarsi nella stretta Valle dei Cani. Risalire questa stretta valle prestando attenzione ai pendii laterali ed in breve raggiungere la sella posta a Q.ta 2534 tra il Poncione di Tremorgio e la Q.ta 2645 del Madone. Da qui lungo dei bei pendii esposti a SSE raggiungere la cresta SW del Poncione di Tremorgio e per questa in breve alla cima sulla quale si trova un’antenna per le telecomunicazioni.
La discesa avviene lungo l’itinerario di salita dove, grazie all’esposizione, è facile trovare neve polverosa. Raggiunte le Baite di Cassin è possibile solo se l’innevamento lo consente (altrimenti è troppo lungo e quindi conviene scendere dal sentiero da cui si è saliti e che comunque è sciabile) deviare alla propria sinistra imboccando la strada che dopo aver attraversato il Riale Secco conduce a Giof (cartello indicatore). Seguire la strada senza problemi, anche se talora bisogna spingere un po, e raggiungere Giof.
Qui deviare alla propria destra e sempre lungo una bella strada raggiungere Ambrì (poco prima di raggiungere l’abitato è necessario abbandonare la strada e proseguire sulla propria destra lungo il sentiero indicato dal segnavia e che riconduce nei pressi del palazzo del ghiaccio.