Camosci (Punta dei) o Battelmatthorn dalla Diga di Morasco, anello

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1840
quota vetta/quota massima (m): 3044
dislivello salita totale (m): 1250

copertura rete mobile
wind : 100% di copertura
vodafone : 50% di copertura
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 60% di copertura

contributors: adrimiglio
ultima revisione: 30/08/11

località partenza: Diga di Morasco (Formazza , VB )

punti appoggio: Rifugio Città di Busto

cartografia: C.N.S. Binntal n°1270 Basodino n°1271 (1:25.000)

bibliografia: Alpi Lepontine Renato Armelloni

accesso:
Percorrere interamente la Valle Formazza fino alla frazione di Riale, poco più avanti ai piedi della diga di Morasco, ampia possibilità di parcheggio.

note tecniche:
Battelmatthorn o Punta dei Camosci, cima molto panoramica sulla cresta di confine, dominante il Ghiacciaio del Gries.
Da non confondere con l’altra Punta dei Camosci posizionata più a sud, tra la P.ta del Ghiacciaio di Ban e il P.so di Nefelgiù, quotata 2928 m. ma non nominata sulle carte.
Si consiglia di effettuare l’escursione in estate avanzata per evitare di trovare ancora valanghe sul percorso.
Sviluppo planimetrico 13,5 Km.

Naturalmente se si vuol compiere l'anello è possibile percorrerlo in senso inverso.

descrizione itinerario:
Salire a piedi fino alla diga e costeggiare la sponda nord, fino alla fine della strada sterrata.
Dalla partenza della funivia Enel, imboccare il sentiero in direzione nord/ovest che conduce all’alpe Battelmatt, poi si attraversa tutta la piana fino alla testata della valle e si sale al P.so del Gries arrivando alla cappelletta/bivacco (2467 m). Dalla stessa iniziare la dolce salita costeggiando la morena del ghiacciaio del Gries (segnavia bianco/rossi) guadagnando quota sul fianco nord/est che scende dal Battelmatthorn.
Arrivati al punto quotato (2672 m) sulla C.N.S. contrassegnato da un bastone infisso nel terreno, abbandonare il sentiero Castiglioni che scende al Piano dei Camosci e puntare direttamente alla cresta est su evidente traccia, riferimento grosso ometto (possibilità di anticipare la salita senza arrivare al punto segnalato, vedi traccia GPS).
Risalire il detritico versante sud/est, rimanendo in cresta, sempre su sentiero, non portarsi all’interno, a 100 m dalla cima si affronta il tratto più delicato costituito da un esposto traverso pianeggiante lungo 90 m. sempre su bella traccia, dove occorre prestare molta attenzione, infine con alcuni zig-zag si arriva comodamente in vetta.

DISCESA: Tornare al punto segnalato in precedenza, e abbassarsi in direzione sud al Piano dei Camosci utilizzando il sentiero Ernesto Castiglioni che collegava il rif. Maria Luisa con il rif. Città di Busto, dove si trovano due tratti protetti (si fa per dire) con precarie cordine metalliche.
Dalla piana risalire al rif. Città di Busto, sul lato ingresso parte il sentiero che scende all’alpe Battelmatt chiudendo così l’anello escursionistico, da cui si ritorna a Morasco.