Davito Pier Mario (Bivacco) da Tressi, anello per l'Alpe Giavino

sentiero tipo,n°,segnavia: sentieri 610, 608 facile placca con cavo sicurezza
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1185
quota vetta/quota massima (m): 2282
dislivello salita totale (m): 1400

copertura rete mobile
wind : 20% di copertura
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: franco@A
ultima revisione: 26/08/11

località partenza: Tressi (Ronco Canavese , TO )

punti appoggio: Bivacco Davito

cartografia: Val Soana 1/20000 n.05 ed:MU – Gran Paradiso 1/50000 n.86 ed:Kompass

accesso:
Si raggiunge Tressi da Pont Canavese risalendo la Valle Soana svoltando a sx in località Bosco con indicazione per Molino di Forzo e poco prima delle case svoltare a dx con indicazione Tressi di Forzo.

note tecniche:
Escursione ad anello ai piedi belle elevazioni senza ampi panorami ma ancora intatto e solitario che si sviluppa su sentieri ben segnati. Occorre un po’ di attenzione sul sentiero che risulta esposto e con erba olina che attraversa, in quota, dall’alpe Giavino verso il bivacco Davito mentre non presenta oggettivi problemi il superamento della placca che si incontra su questo tratto in quanto ben comminabile e comunque proietta da cavo di sicurezza.
Il bivacco Pier Mario Davito è posto in valle Orco ai piedi della Torre Lavina a 2282 m capace di 4/6 posti con le dotazioni primarie. Ben manutenuto e in ottimo stato, sempre aperto.
Totale anello: disl 1400m, 17km 7h medie - sconsigliata in caso si terreno bagnato (EE).

descrizione itinerario:
L’escursione parte all’inizio delle case di Tressi 1185 m seguendo le indicazioni del sentiero 608 e 610 per Boschietto che si raggiunge dopo essere passati accanto ad un evidente pilone votivo e aver incontrato il bivio a quota 1370m (da cui rientreremo) che a sx porta le indicazioni per il “bivacco Davito, Revelli e Boschiettiera” proseguendo a dx per Alpe Giavino. Raggiunto il bel borgo di Boschietto 1461 m il sentiero prosegue a dx della chiesa dir nord e inizia a salire più ripido; lo si seguirà sino a superare l’alpe Sengie 1850 m e ancora in salita marcata l’alpe Biestan (diroccata) 2006 m si sale ora su pendii più ampi sino a raggiungere l’alpe Giavino e il Casotto PNGP 2154 m.
Si procede ora su sentiero sempre ben segnalato (r/b senza numero) ma più esile, che in alcuni punti richiede attenzione, percorrendo un lungo traverso, a continui sali e scendi, aggirando la Cresta di Prato Fiorito e il Colle della Cadrega; l’attacco del sentiero si trova a nord del casotto PNGP e si sviluppa in direzione nord nord ovest perdendo un po’ quota per poi attraversare la pietraia (seguire i segnavia) per poi risalire il pendio e raggiungere la parte terminale della Cresta di Prato Fiorito e procede (sempre ben segnato ma esile) a percorrere il tratto nel vallone di Lavina. Si arriva ad un “becco” (di qui solo segnato con tacche rosse) da cui occorre discendere con attenzione e attraversato un tratto di pietraia (torrentello asciutto) si arriva ad una ampia placca che si percorre agevolmente facendo uso della fune di sicurezza. Superata, si arriva ad un gruppo di baite allineate di Lavina Grossa 2120 m che si superano a valle e perdendo un po’ quota si incontra il bivio 2080 m (poco marcato) con tracce di sentiero che a dx salgono al colle di Bordoney (da trascurare) si procede su sentiero marcato con lievi tacche rosse in direzione ovest e superando alcuni brevi sali/scendi (si passano dei torrentelli) si raggiunge il bivio con il sentiero principale (608) che sale da sx l’intero vallone di Lavina e che seguiremo a dx (ora direzione nord/nord ovest) a trovare di lì a poco l’alpe Lavinetta 2092 m. Si sale a nord dell’alpe su sentiero ripido che con un balzo di circa 200 m porta al pianoro dove è posto il rifugio Davito 2282 m.

Il rientro avviene per il sentiero di salita 608 sino all’alpe Lavinetta e al bivio a quota 2080 m (da dove siano arrivati provenendo dall’alpe Giavino) si procede ancora su marcata discesa sul sentiero 608 che percorre il lato sx orografica del torrente, raggiungendo l’alpe Pian Lavina 1803 m da dove il sentiero diviene meno ripido e con un lungo percorso si raggiunge Boschiettiera 1486 m. Superato il bel borgo si prosegue costeggiare la sx org del torrente Forzo raggiungendo in breve il bivio a quota 1370 m (che abbiamo trascurato salendo) qui si richiude l’anello dell’escursione che terminerà raggiungendo Tressi percorrendo a ritroso il sentiero di salita.

Variante salita al Bivacco Davito per il Vallone Lavina:
Partendo all’inizio delle case di Tressi 1185 m si seguono le indicazioni del sentiero 608 e 610 per Boschietto, passati accanto ad un evidente pilone votivo si incontra un bivio a quota 1370m (con indicazioni a dx per l’alpe Giavino, che trascureremo) seguiremo le indicazioni di sx con indicazioni per il “bivacco Davito, Revelli e Boschiettiera sent.608” raggiunto Boschiettiera 1486 m si prosegue sino all’alpe Pian Lavina 1830 m, si sale ora più marcatamente dei dossi erbosi sino all’alpe Lavinetta 2092 m e da qui, a nord dell’alpe, su sentiero ripido che con un balzo di circa 200 m porta al pianoro dove è posto il rifugio Davito 2282 m. Rientro per il sentiero di salita.


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