Blinnenhorn o Corno Cieco dalla Diga di Morasco

difficoltà: EE :: :: :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1840
quota vetta/quota massima (m): 3374
dislivello salita totale (m): 1650

copertura rete mobile
wind : 0% di copertura
vodafone : 53% di copertura
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 60% di copertura

contributors: adrimiglio
ultima revisione: 23/08/11

località partenza: Diga di Morasco (Formazza , VB )

punti appoggio: Rifugi Mores/Claudio e Bruno/ 3A/ Città di Busto

cartografia: C.N.S. Basodino 1271- Binntal 1270 1: 25.000

bibliografia: Val Formazza (Crosa Lenz/Frangioni) Alpi Lepontine ( Ermelloni)

accesso:
Percorrere interamente la Valle Formazza fino alla frazione di Riale, poco più avanti ai piedi della diga di Morasco, ampia possibilità di parcheggio.
Salire a piedi fino alla diga e costeggiare la sponda nord, fino alla fine della strada sterrata.

note tecniche:
Il Blinnenhorn o Corno cieco (Blindenhorn dialetto vallesano) è la cima più elevata della Valle Formazza con i suoi 3374 m inferiore solamente al Monte Leone 3553 m, Breithorn 3438 m nel gruppo delle Lepontine.
Malgrado la sua considerevole quota, in condizioni ideali sia meteo che di assenza neve/ghiaccio, si sale agevolmente su buona traccia, tanto da renderlo abbordabile a buona parte degli escursionisti dotati di buon allenamento (E/EE).
Dislivello effettivo GPS: 1650 mi, sviluppo planimetrico: 18,8 Km.

A inizio stagione prevedere piccozza e ramponi!

descrizione itinerario:
Scendere sotto il posteggio e guadare il ruscello, seguendo le indicazioni imboccare il ripido sentiero a tratti esposto che costeggia l'incassato Rio del Sabbione (riferimento cavalletto teleferica) fino al baitello Zum Stock.
Attraversare il rio e risalire la sponda opposta su comodo sentiero fino al rifugio Mores; perdendo 50 m di quota si attraversa il coronamento della diga, svoltare a sx e portarsi sulla sponda occidentale del Lago dei Sabbioni, da cui con sempre su sentiero ben marcato si raggiunge il rifugio Claudio e Bruno (2710 m).
Proseguire la salita i direzione nord, ignorando la traccia di dx che conduce al rifugio 3A, rimanendo a sx, l'ascesa diventa evidente, inizialmente si percorre un erto diagonale, poi si guadagna quota su sfasciumi/ghiaioni misti a roccette, assenza di segnavia sono d'aiuto alcuni ometti, fino allo scollinamento sul ghiacciaio del Gries a sx della Gran sella del Gries, dove finalmente in lontananza si vede la meta, questo svela il significato del suo nome Corno Cieco.
Da alcuni anni la via di salita non tocca più il ghiacciaio a causa del suo regresso.
A questo punto volgere a sx e mantenere la cresta che scende dalla cima in direzione nord/ovest, traccia sempre ben visibile, gli ultimi ripidi metri che portano alla vetta, si salgono su fine detrito fino a guadagnare la vetta.

Discesa:
Seguendo lo stesso itinerario di salita oppure: giunti alla diga dei Sabbioni non attraversare il manufatto ma proseguire sul sentiero che perdendo leggermente quota conduce al Piano dei Camosci e risalire fino al rifugio Città di Busto, scendendo poi al Battelmatt e rientrare al lago di Morasco.
Altra soluzione: scesi alla diramazione del sentiero sopra il rif. Claudio e Bruno, risalire al rifugio 3 A, e scendere su sentiero piuttosto disagevole al Piano dei Camosci e continuare come sopra.