Lochberg Via Amici

difficoltà: 6a / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 2782
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
3 : 100% di copertura

contributors: fulviofly
ultima revisione: 22/08/11

località partenza: Tatsch (Realp , Uri )

punti appoggio: Hotel Tiefenbach, Albert Heim Hutte

bibliografia: Jurg von Kanel - Plasir Ost - Filidor 2007

note tecniche:
La via descritta si sviluppa in un ambiente molto selvaggio a due ore dall'auto, a conferma che non è necessario andare in capo al mondo per trovare aree di grande interesse sia per l'arrampicata che da un punto di vista alpinistico e naturalistico con ambienti glaciali e periglaciali molto suggestivi. La scalata infatti si sviluppa a quasi 3000 m di quota con alla base dei piccoli circhi, di cui quello da cui parte la via ha una base glaciale. Sono stato indeciso se proporre la descrizione dell'itinerario nella sezione alpinismo o in questa, in quanto pur essendo presenti in via alcuni spit (4/5 per tiro), si tratta in realtà di una scalata fisica in cui è necessario sapersi proteggere.

descrizione itinerario:
Raggiungere il passo del Furka (dal Gottardo o dal Sempione) e a Tiefenbach (sul versante urano) prendere la carrozzabile per Tatsch dove è presente il parcheggio (una volta libero ora non so) e una zona dove molti campeggiano. Da qui prendere il sentiero per la Albert Heim Hutte e dove questo sale ripidamente verso la capanna, abbandonarlo per seguire una chiara traccia a sx che lo aggira. Giunti al ponte di metallo sul torrente, deviare a dx, sempre seguendo i segni biachi e rossi ed inoltrarsi nel vallone sino ad un bivio ben segnato. Quì seguire le indicazioni per il Lochbergluche (segni bianchi e blu) salendo una serie di rampe sino a giungere ad una cresta morenica da cui sulla sinistra partono esili tracce con qualche ometto. Faticosamente, tra grandi cataste di massi, si superano i primi due circhi, per attraversare l'ultimo nevaietto, che a seconda della stagione potrebbe risultare ghiacciato. Una rampa da sx a dx porta alla base del pilastro di attacco dove è presente una scritta rossa molto evidente (2 ore dal parcheggio all'attacco).
Per quanto riguarda le attrezzature per affrontare la salita, oltre a quella personale, potrebbero essere utili una piccozza (se si trova il nevaio e si vuole evitare l'ultima parte della pietraia) oltre ad una serie di friend dallo 0,5 al 2 camalot, dei nuts (4/9) e una decina di rinvii; per le doppie sono indispensabili 2 corde, meglio se da 60 mt.
L1 50 mt 5b placca (4 spit)
L2 35 mt 5a placca (3 spit)
L3 50 mt 5b placche e risalti fessurati (5 spit)
L4 50 mt 5b da qui inizia la parte più verticale e fisica (5/6 spit)
L5 35 mt 5b muri fessurati verticali (4 spit)
L6 35 mt 6a, tiro chiave, a dx per ingresso in un diedro fessurato (dulfer) e quindi uscita su placche verso sx (6 spit)
L7 40 mt 5b risalti verticali fessurati (4 spit) e si giunge alla cassetta con il libro di vetta.
Di qui due possibilità:
- ci si sposta a dx alla evidente sosta e con 3 doppie da 40 mt nel canale si giunge su una cengia per poi spostarsi alla sosta di salita (tracce evidenti o doppietta di 10 mt) e con 2 o 3 doppie alla base.
- dalla sosta di discesa partono altri 130 mt di scalata (nel diedro e quindi in traverso verso dx con difficoltà fino al 5b da proteggere interamente) che permettono di accedere alla quota 3079 mt e di qui verso dx al passo (2815 mt) e ricollegarsi alla discesa su sentiero di salita (alternativa non sperimentata ma che necessita di idonea attrezzatura, quali ad esempio scarponi ecc...).