Fetoules (Tete) Cresta Ovest

difficoltà: D   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 1797
quota vetta (m): 3458
dislivello complessivo (m): 1661

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: william
ultima revisione: 20/08/11

località partenza: St. Christophe en Oisans (Saint-Christophe-en-Oisans , 38 )

punti appoggio: Refuge de la Lavey

cartografia: Massif des Ecrins

bibliografia: Cambon Oisans N. O: Sauvage Livre ouest

note tecniche:
Via classica di dislivello complessivo di 550 m, ma con sviluppo molto superiore. Quest'itinerario, che costituisce un terreno d'avventura tipico "Oisans sauvage" conosce di nuovo una certa frequentazione da quando è stato inserito nella lista di valutazione degli aspiranti guide.

descrizione itinerario:
Da rifugio seguire il sentiero per la normale dell Fetoules fino a quota 2350 ca dove un ometto indica che bisogna iniziare a salire diagonalmente a dx verso la base della cresta. (tracce e ometti). Aggirare la prima guglia della cresta da sud e portarsi alla breccia tra questa e la cresta O. Con tre lunghezze prima a sx poi a dx portarsi nel diedro di 60m che si supera in due lunghezze (passi di 5b)uscendo a sx. Da qui conviene procedere di conserva per tutta la salita se si vuole tenere un orario. Dal primo torrione (la pointe du Faune) fare un doppia (15 m) a sx della cima. e portarsi alla base dl secondo salto che si supera salendo in diagonale a sx poi sul filo della cresta. dalla cima altra doppia poi aggira tutti i torrioni seguenti sulla dx finche un ultima doppia porta alla base della cresta finale più facile che porta in cima. Per la discesca seguire la normale delle Fétoules (picca e ramponi)lungo il ghiacciaio, oppure da una piccola forcella sulla cresta s.e.(poco sotto la punta, scendere un canale detritico(tenersi sul lato sx) fino a un bloc coincé (piccola doppia) scendere ancora nel canale tenendo le roccette sulla sx fino alle rocce arancioni dove (evidente) occorrre salire ad una forcella (ometto) scendere un facile diedro, altra forcella ultima doppia e si è alla base nelle ampia comba sotto il colle dell'Etret che si segue senza grossi problemi fino alla base della via.