Bans (Contreforts des) Sous le Soleil de Satan

L'itinerario

difficoltà: 6b / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2800
sviluppo arrampicata (m): 450
dislivello avvicinamento (m): 1200

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: quelo64
ultima revisione: 19/08/11

località partenza: Entre-les-Aigues (Saint-Christophe-en-Oisans , 38 )

punti appoggio: Refuge des Bans, 2083 m

bibliografia: J.M. Cambon Oisans Noveau Oisans Sauvage livre est

note tecniche:
Via carina ma non eccezionale che si svolge però in un contesto ambientale di alta quota splendido, molto austero e selvaggio ma luminoso. Arrampicata prevalentemente in placca non faticosa, con una lunghezza (la sesta) che oppone un passaggio verticale tecnico che si può anche azzerare (4 spit sul passo). L'accesso non è difficile ma abbastanza lungo. La via è attrezzata a vecchi spit 8 mm non-inox sulle lunghezze di corda, mentre le soste sono tutte con 1 fix + maillon per calata e 1 vecchio spit.
Partire presto perchè il vallone che si risale è tutto al sole alla mattina e nonostante la quota elevata diventa un forno. Portare molta acqua.

descrizione itinerario:
Accesso: da Vallouise a Entre-les-Aigues dove si parcheggia. Per buon sentiero al Refuge des Bans in circa 1.30 ore (indispensabile prenotazione). E' anche possibile bivaccare lungo il vallone a monte del rifugio (un paio di buoni posti sotto grandi massi). Si risale su traccia con ometti ravvicinati tutto il vallone puntando al nevaio di fondovalle. A inizio stagione conviene risalire il nevaio (piccozza e ramponi necessari) e da ultimo uscire sulle cenge a destra alla base dei contrafforti. A stagione avanzata è invece vantaggioso salire uno sperone di roccette a destra del nevaio (ometti). Dalla sua sommità (due posti da bivacco) si attraversa a sinistra su cenge fino ad una terrazza con due grandi ometti di cui uno con bastone. Da qui si sale una placca (passo di 3, cordini + maillon per calata in discesa) per prendere una cengia più alta che verso sinistra porta alle terrazze alla base dei contrafforti. Attacco evidenziato da due spit con cordini a circa 10 metri da terra. Due ore dal rifugio.
Relazione:
L1, 40 m, 5c, 6 spit: per diedrini di roccia scura leggermente a sinistra. Roccia non sicurissima.
L2, 40 m, 5c+, 6 spit: dritti e un poco a destra per belle placche.
L3, 50 m, 5c/6a, 7 spit e 1 chiodo: dapprima per una rampa-diedro, poi a sinistra per belle placche. Sosta sulla destra.
L4, 50 m, 5b, 8 spit: a destra del diedro-fessura per uno sperone di roccia un po' fratturata.
L5, 50 m, 5b+, 7 spit: diritto e leggermente a sinistra per le placche soprastanti.
L6, 50 m, 6b/A0, 12 spit (tiro chiave): si evita a destra uno strapiombo e si torna a sinistra sul muro di placche, proseguendo per una fessura atletica.
L7, 50 m, 5b, 5 spit: si continua per il diedro fessurato non difficile.
L8, 50 m, 5a/5b, 4 spit: ancora per il diedro fessurato, più ripido in partenza poi si abbatte. Roccia un po' rotta.
L9/L10: due tiri semplici lungo la cresta portano in vetta al primo contrafforte (100 m totali 3 e 4).
Discesa: in doppia lungo la via da L8. Se si arriva in cima conviene scendere in doppia lungo la via adiacente a destra "Pas d'Asile Pour Pazuzu", calate più filanti su roccia meno articolata e quindi minore rischio d'incastro delle corde. Contare 3 ore fino al rifugio.