Rocciamelone da Mompantero

esposizione preval. in salita: Nord
quota partenza (m): 508
quota vetta/quota massima (m): 3538
dislivello totale (m): 3030

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: marco64
ultima revisione: 14/08/11

località partenza: Mompantero (Mompantero , TO )

punti appoggio: la Riposa e il Ca d'asti

cartografia: IGC valli di Lanzo e Moncenisio

descrizione itinerario:
Antica via normale da Susa alla vetta del Rocciamelone :
Lasciare l'auto a Mompantero in località Pietrastretta sul piazzaletto del Santuario Madonna del Rocciamelone 508 m; il sentiero parte a fianco del Santuario e si inerpica rapidamente tra vigne ed orti scavalcando la condotta forzata per giungere prima alla borgata Seghino 729 m e proseguire poi per boschi di querce e castagni sino ad attraversare la strada carrozzabile; più oltre si transita alla borgata Carbonero 1075 m e il bosco diventa di conifere sino a raggiungere una parte di foresta di larici distrutta da un incendio immediatamente sotto la borgata Trucco 1706 m.
Da Trucco percorrere il sentiero o la strada carrozzabile (circa 2 Km) sino a giungere, subito dopo aver attraversato un ponte su un torrentello, ad un bivio; abbandonare la strada e piegando decisamente a sinistra, risalire il bosco di larici per sentiero rotto dal pascolo delle mandrie di bestiame dirigendosi verso la stazione di partenza della teleferica del Rifugio Cà d'Asti dove si trova anche il parcheggio auto per la normale salita al Rocciamelone 2047 m - quasi ultima acqua: fare rifornimento).
Dal parcheggio si sale direttamente per buon sentiero lasciando poco di lato il Rifugio La Riposa fino ad incontrare un bivio con indicazioni "corto" "lungo"; seguendo il sentiero lungo si ha ancora la possibilità di un ultimissimo rifornimento d'acqua alla fontana Taverna 2476 m; ancora alcune ripide svolte e si giunge al Rif. Cà d'Asti 2854 m.
Dal Rifugio Cà d'Asti salire per sentiero tra sfasciumi e pietraia sino alla Crocetta 3306 m e poi su sentiero più scabroso e a tratti aereo (mancorrenti sul posto realizzati con grosse funi) raggiungere la vetta con cappelelletta e rifugio non custodito (sempre aperto).