Corno Grande: Vetta Centrale e Torrione Cambi per Forchetta del Calderone e Forchetta Gualerzi

L'itinerario

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2130
quota vetta (m): 2893
dislivello complessivo (m): 800

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: annibale m.laracca
ultima revisione: 30/08/15

località partenza: Campo Imperatore (L'Aquila , AQ )

punti appoggio: Biv. Bafile

cartografia: Carta CAI Gruppo Gran Sasso

bibliografia: CAI-TCI:Gran Sasso d'Italia

descrizione itinerario:
Dall'Albergo si prende la larga striscia ghiaiosa che costeggia a sx l'Osservatorio,alcune svolte portano ad un bivio;si lascia la traccia principale che sale al Rif. Duca degli Abruzzi e si prende a dx un sentiero a mezza costa. Aggirato uno speroncino,il sentiero sale con ripide svolte in cresta, sbucando poco sopra la sella di M.Aquila 2335 m. (ore 0.45).
In leggera salita,appena sotto cresta,procede il sentiero per la sella di Corno Grande che si raggiunge tagliando i pendii erbosi del Monte Aquila sul versante di Campo Pericoli.
Dalla sella di Corno Grande 2421 m. (ore 0.20; ore 1.05) si prosegue lungo un ripido pendio, prima erboso poi ghiaioso, fino a giungere presso un caratteristico masso di cresta, il Sassone 2570 m. ((ore 0.25;ore 1.30).
Si continua in cresta e dopo un breve tratto pianeggiante, proprio dove questa riprende ad innalzarsi più decisamente, vi è un bivio con targa (ore 0.10;ore 1.40); a sx sale la Direttissima, segnata con triangoli verdi; invece a dx parte il sentiero alpinistico che conduce al Biv. Bafile.
Lo si prende e si scende al di là della cresta per qualche metro, si taglia un primo largo canale, si aggira un crestone e si attraversa un altro canale. Si di una cengetta compatta iniziano le corde fisse. Segue una scaletta,; poco oltre si deve salire su rocce ripide, più o meno dritti fin sotto a strapiombi giallastri, poi ancora su cengetta a dx e, 6m. prima di uno speroncino-spigolo, si sale di nuovo diritti.
Ancora qualche metro in obliquo verso dx, fin sotto una fascia strapiombante,sotto cui si traversa a dx,si aggira uno spigoletto raggiungendo poco oltre una specie di balcone (il Belvedere), con bella vista sulla comba ghiaiosa sotto la parete E della vetta Occidentale del Corno Grande (ore 0.20;ore 2.00).
Si attraversa in leggera discesa la comba ghiaiosa, si costeggia la base del versante Sud del Torrione Cambi, quindi in leggera salita su cengetta e oltrepassata una crestina si entra in un canalino (ore 0.15;ore 2.15). Si risale il canalino con segni. Ci si tiene sul fondo (è ben visibile in alto la placconata S del Torrione Cambi). Segue una strettoia,poi un masso incastrato (ore 0.30;ore 2.45), e costeggiando rigorosamente la parete di dx si perviene ad un forcellino e oltre questo, proseguendo a mezza costa, a un breve canalino; costeggiando sempre la parete si perviene alla forchetta del Calderone 2790 m.(ore 0.15;ore 3.00).
Si scende 10 m. sul versante opposto (Calderone)in un canalino,quindi si risale a dx (segni) per qualche metro,raggiungendo il bordo di una terrazza che taglia tutto il versante O del Torrione Cambi.Si attraversa il terrazzo verso dx (faccia a valle) raggiungendo il canalino che porta alla Forchetta Gualerzi, che divide la vetta Centrale dal Torrione Cambi. Si risale il canalino e, per questo,che si fa più stretto e ripido,si esce sullo stretto intaglio 2840 m. (ore 0.30;ore 3.30). Dalla Forchetta Gualerzi si scende c. 40 m. nel canale del versante Sud,fino all’inizio di un canalino che sale a sx, ostruito da un masso: risalirlo (II+), passando sotto il masso e in alto uscire a sx; facili rocce conducono in vetta 2893 m. (ore 0.30;ore 4.00).
Si scende 50 m. versante Sud ripercorrendo l’itinerario della via normale e seguendone i bolli (possibilità di scendere il canalino in doppia).Si risale poi il canale a dx che porta in breve alla Forchetta Gualerzi 2840 m. (bella vista sul Biv. Bafile) (ore 0.30;ore 4.30).
Per facile cresta si raggiunge la cima del Torrione Cambi (2875 m.) e di qui si continua in direzione della vetta Occidentale (ore 0.15;ore 4.15).
Appena a sx del filo di cresta si scende per circa 10 m. su roccia non buona entrando in un breve canalino interrotto da un salto (camino Jannetta).
Ci si cala in doppia (una doppia da 40/45 m. ,divisibile, ed una da 20 m.). A queste sono state aggiunte due soste con spit che con due doppie da 30 m esatti (ognuna) portano sulla base appena sotto la Forchetta del Calderone. (versante Sud) (ore 0.45;ore 5.00).

Si scende ora sul versante meridionale verso il Biv. Bafile, ripercorrendo la via di salita percorsa all’inizio ( NB: occorre costeggiare le rocce del Torrione Cambi cioè faccia a valle a sx; non scendere nel canale che giunge direttamente alla forcella (!).