Mollar (Pilone) o della Costa anello da Casellette per Pista Tagliafuoco e Almese

difficoltà: MC+ / MC+ / S3   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 405
quota vetta/quota massima (m): 790
lunghezza (km): 24

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Andrea De Filippo
ultima revisione: 25/07/11

località partenza: Casellette (Caselette , TO )

note tecniche:
interessante variante rispetto ad un "classico" della bassa Val Susa soprattutto se si ha poco tempo.
anello da Casellette-Pista Tagliafuoco-Pilone Mollar-Almese-Casellette

descrizione itinerario:
Si parte da Casellette, dalla stradina di fronte al cimitero all'altezza del campo sportivo e appena dopo il bivio per salire il mUsinè. Dopo pochi metri si oltrepassa una sbarra, da cui ha inzio la pista Tagliafuoco. Il primo chilometro sale in maniera agevole fino ad un ampio prato. Dopo un breve tratto in discesa, la strada risale. Il fondo è scivoloso, sabbioso e coperto da massi. In alcuni punti è difficile pedalare in sella. Dopo il km2 la salita è più facile. Al km 3.2 circa si arriva al breve traverso da cui si può ammirare la Sacra di San Michele. Qui inizia una discesa decisamente tecnica, su fondo sconnesso, intervallato da brevi parti in asfalto. Al km4.5 circa si passa una sbarra alla fine della discesa e si gira a destra, dove la strada sale leggermente per inoltrarsi nel bosco. Qui riprende la discesa ed ignorate un paio di devizioni sulla destra, si giunge ad un pilone votivo che ci congiunge con la strada asfaltata. Girare a destra e al bivo seguente in salita prendere via Miosa. Al km 5.7 si arriva ad una casa bianca alla nostra destra. Di fronte c'è un muretto in pietra, preceduto da un sentiero stretto e poco pulito (rischio foratura elevato). Si imbocca il sentiero e si inizia a scendere. 200m più avanti si gira a destra e si attraversa un piccolo ruscello. Dopo la strada sale decisamente (difficile farlo in sella) ma per pochi metri. Poi spiana e scende nuovamente. Al km 6.0 ho trovato un albero che parzialmente ostruiva il passaggio. Il pericolo però è stato opportunamente segnalato con fascetta bianco rossa. Si piega a sinistra e si continua a scendere fino ad un prato da cui si prende in salita per circa 300 m una mulattiera. Al termine si arriva su una stretta strada asfaltata all'inizio della Borgata Bonino. Si gira a destra e si prosegue sulla via asfaltata, si oltrepassa il cartello in legno con l'altitudine (505 m s.l.m.) e si prosegue in leggera discesa. Al successivo bivio si va a destra e in salita dopo pochi metri si incrocia la salita della Pista Tagliafuoco (evidente cartello giallo). Ignorata la deviazione a destra per la Tagliafuoco, si prosegue per pochi metri fino ad un tornante. Qui si segue la strada principale (si ignorano i due sentieri visibili a sinistra) e si inizia una salita ripida che dopo due rampe in cemento porta al cartello per Pera Pluc (km 7.9 circa), appena sotto un edificio rosa. Qui si gira a destra e si scende per poche centinaia di metri doppodichè si incrocia sulla sinistra la strada che sale a Madonna della Bassa e Pilone Mollar (c'è una sbarra aperta). La salita è impegnativa ma pedalabile.Dopo circa 1km, all'altezza di una ctasta di tronchi, si incrocia sulla sinistra il cartello per Madonna della Neve. Ignorato il cartello si prosegue sulla strada principale fino a giungere ad un bivio: sinistra in discesa verso Rubiana, destra in salita verso Pilone della Costa. Quindi si volta a destra e si fa l'ultimo impegnativo tratto fino a giungere al punto più alto dell'itinerario. Dopo una vista panoramica sulla parete nord del Monviso, i laghi di Avigliana e la Sacra, si scende fino al bivio per Rubiana. Qui si prosegue velocemente alternando sterrato, asfalto e brecce. Dopo un km di discesa, si incontra un bivio. Girare a destra sul tratto in asfalto dove partono una serie di ripidi tornanti in discesa (via Giorda) che costeggiano la Borgata Magnetto. Ignorata la devizione a destra si arriva poi in picchiata ad Almese. Qui prendere la strada in asfalto a sinistra in direzione Rivera e poi proseguire per Milanere, Castelletto e Grangiotto. Al km 20 circa si arriva alla SS24 (proprio al cartello di Casellette). Si attraversa la statale e ci si immette nuovamente nello sterrato seguendo le indicazioni della Ciclabile della Val di Susa. Dopo circa 3 km si arriva al cartello marrone che delimita il comne di Alpignano. Qui si gira a sinistra e ci si dirige verso il castello di Casellette. Dop l'ultimo km di rampe in salita si ritorna al punto di partenza.