Ticino (Parco del), dal ponte su SR11 a Santa Giulia-Cerano.


copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: Brunello 56
ultima revisione: 17/07/11

località partenza: Ponte Boffalora (Trecate , NO )

note tecniche:
E’ la prosecuzione dell’itinerario che da Cameri porta al ponte di Boffalora sulla SR11, l’ultimo tratto per chi percorre il parco in direzione Sud prima che il Ticino esca dalla provincia novarese per entrare in quella pavese. Itinerario forse un po’ più monotono del precedente, però non mancano ampi spazi naturali, oltre alla possibilità di chiudere il giro ad anello.
Peccato come sempre che del Parco si veda l’aspetto peggiore, fatto di rifiuti abbandonati per il solo piacere di deturpare l’ambiente. Poi tutti rivendicano il diritto all’Ambiente pulito e tutelato: ma il dovere?

descrizione itinerario:
Sulla SR11, seguendo le indicazioni per il ristorante “Vecchio Ponte”, si arriva al parcheggio adiacente la SR11 e la linea ferroviaria TO-MI. Si attraversa la linea ferroviaria nel sottopasso e subito si trova la presa sul Ticino del diramatore che alimenta il Naviglio Sforzesco. Si segue la sterrata (qui inizia il divieto di transito alle auto) che prosegue nel bosco e poi ne esce in prossimità di due aree aperte adibite a pic-nic, immediatamente identificabili dai cumuli di plastica, lattine ed altro. Passata, in prossimità della trattoria “La Chiocciola”, la seconda di queste aree depresse, il percorso acquista interesse: stando nella rada macchia, descrive un ampio giro, guada un corso d’acqua su un ponticello, poi entra poi nella macchia più fitta, per un tratto costeggia un ramo morto del Ticino (Ramo Cerano) e ne esce nei pressi del bar-ristorante “Venezia”. Seguendo la sterrata si arriva ad un primo bivio: qui è consigliabile prendere il ramo di sinistra che permette di arrivare al punto in cui il Ramo Cerano entra nel Ticino, dove si può ammirare una notevole varietà di fauna acquatica (gallinelle, germani, folaghe) nascoste nella macchia della lanca. Ritornando al precedente bivio lungo lo stesso percorso, si prosegue ora lungo l’altro ramo che entra nel bosco e ne esce in prossimità dell’allevamento di trote, dove si ritrova la strada asfaltata. Seguendola e risalendo sul ciglio della vallata, si arriva sul ponte del Canale Langosco, che va poi costeggiato sulla sua riva destra fino al ponte successivo. Qui si svolta a sinistra fino al bivio con l’indicazione per “Ranch Le Mauritius”; si percorre la sterrata, in alcuni tratti immersa nel verde profondo, fino ad incrociare nuovamente la strada asfaltata sempre nei pressi del Canale Langosco: voltando decisamente a sinistra, si scende di nuovo nelle valle e si arriva alla località “Molino Crosa” dove si trovano anche le indicazioni per Villa Giulia, che si raggiunge in breve proseguendo lungo la sterrata.
Da Villa Giulia si percorre la stessa strada a ritroso fino al bivio con l’indicazione “Sentiero per Novara”, dove si svolta a destra giungendo in breve alle Casette di Cerano; qui si segue ancora la sterrata, ora di nuovo pista ciclabile, e si arriva in località Bagno, dove seguendo la strada asfaltata e risalendo di nuovo sul ciglio della vallata ci si ritrova sul percorso dell’andata, da ripercorrere a ritroso fino al “Ristorante Venezia”. Qui si attraversa il Naviglio Sforzesco, lo si risale su riva destra fino al ponte e lo si attraversa di nuovo. Si segue la sterrata fino al primo bivio, e si prosegue, ignorando l’indicazione per la trattoria “la Chiocciola”, fino ad incontrare la strada che scende dalla SR11; voltare a destra, attraversare di nuovo lo Sforzesco nei pressi di un oleodotto: si arriva così in un’area pic-nic, dove ci si ricongiunge con l’itinerario originale, arrivando in brevissimo tempo al parcheggio di partenza.