Grivola (La) Parete NO - Via Carrel

difficoltà: D-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 2300
quota vetta (m): 3969
dislivello complessivo (m): 1700

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Alberto Cucatto
ultima revisione: 29/06/11

località partenza: Vieyes (Aymavilles , AO )

punti appoggio: Bivacco Gontier

bibliografia: Gian Carlo Grassi: Gran Paradiso e Valli di Lanzo - Le 100 più belle ascensioni. Guida dei Monti d'Italia - Gran Paradi

note tecniche:
Il versante Nord della Grivola è veramente bello e imponente, sicuramente il Carducci doveva riferirsi a questo quando cantava “la Grivola bella”. I 3 itinerari principali che lo percorrono (parete Nord-Est, cresta Nord e parete Nord Ovest), possono essere splendide ascensioni ma vanno affrontati solo con buone condizioni di innevamento, abbondante e ben assestato, in modo da poter evitare il più possibile le zone rocciose, decisamente poco invitanti per la cattiva qualità della roccia.
La parete Nord-Ovest, come riporta Giancarlo Grassi nel suo libro ormai storico “Gran Paradiso e valli di Lanzo – le 100 più belle ascensioni”, con i suoi 1300 m di dislivello, offre la più lunga salita del gruppo. Non particolarmente ripida (prevalentemente 40-45° con tratti a 50°), richiede un certo intuito nella scelta dell’itinerario e del cosiddetto “momento giusto” per affrontarla.
Il bivacco Gontier, situato presso i casolari del Grand Nomenon è di fatto un piccolo rifugio non gestito con 12 posti, molto accogliente e dotato di stufa a legna e stoviglie. Di proprietà privata è chiuso e si devono richiedere le chiavi al sig. Elio Gontier (0165 902259 – Aymavilles).

descrizione itinerario:
Allego tra le foto la scansione della relazione del citato libro di Grassi che è tuttora valida, sebbene il percorso migliore, quasi mai obbligato, sia da ricercare secondo le condizioni della parete. Noi abbiamo iniziato la salita per una lingua di neve che scendeva continua fino in fondo al vallone che conduce al Col di Belleface, a quota 2700 m circa, traversando poi progressivamente verso sinistra. Partiti dal bivacco alle 3,45, alle 9 siamo giunti in vetta.
La discesa per la via normale sulla parete Sud-Est fino al Ghiacciaio del Trajo, si svolge su terreno molto infido ed è poco evidente e interminabile (ci ha richiesto oltre 4 ore, valutabile AD). Dopo un primo tratto nel canale di sinistra (scendendo), ancora innevato nella parte alta, abbiamo seguito il costone che divide i due canali principali, che verso il fondo diviene più ripido e ci ha richiesto 2 calate in corda doppia, la seconda delle quali da 60 m in obliquo a sinistra fino ad attraversare il canale, qui percorso da un impetuoso torrentello, per scendere sull’altro fianco fino al ghiacciaio. Ci sono senz’altro alternative possibili, non so dire se migliori o peggiori: si trovano radi segni gialli, ometti e ancoraggi per calate più o meno buoni in ordine sparso…