Forte (Il) da Balme

sentiero tipo,n°,segnavia: Sentiero n° 213. Pochi segni rossi fino al lago, poi solo rarissimi ometti.
difficoltà: EE/F :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1400
quota vetta/quota massima (m): 2370
dislivello salita totale (m): 970

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: silcer mario-mont
ultima revisione: 25/06/15

località partenza: Villaggio Albaron (Balme , TO )

cartografia: IGC scala 1:5000 cartina n.2 Valli di Lanzo e Moncenisio

accesso:
Percorrere la Val d'Ala fino all'inizio di Balme. Qui svoltare a sinistra per il Villaggio Albaron. L'inizio sentiero è a destra dello stabilimento delle acque minerali.

note tecniche:
Salita non elementare dal lago in poi. Le pendenze sono notevoli e l'ultimo tratto molto esposto. Bel panorama su Bessanese, Ciamarella e Uja di Mondrone, questa proprio di fronte. Il vallone è veramente selvaggio e poco frequentato nella parte alta.

descrizione itinerario:
Tra lo stabilimento delle acque minerali e i condomini del Villaggio Albaron inizia il sentiero (cartello Lago Afframont/Fonte Santa Maria) che dopo alcuni metri di salita, in corrispondenza di un torrente, incrocia una strada sterrata, seguirla per qualche metro quindi reimboccare il sentiero che inizia a salire con un lungo traverso verso est.
Si attraversa un bel bosco, prima di faggi e poi di larici, passando per l'alpe Roc Piat. Il sentiero, a tratti ripido, sale nel vallone per poi condurre ad ampie radure di rododendri . Poi continua a salire lasciandosi alla sinistra orografica l'Alpe Pian della Ciavana, costruita attorno ad un enorme masso, e dopo un pò di giravolte conduce all'Alpe del Lago, ancora in buone condizioni, e poco dopo al lago di Afframont 1989 m.
Il sentiero prosegue con un tratto in piano (ometti) verso ovest, allontanandosi man mano dalla riva nord del lago, fino a che raggiunge lo spallone prativo dove con un ripido zig-zag prende quota in direzione della cresta. Raggiuntala la si segue tenendosi il più possibile sul filo superando direttamente alcuni affioramenti rocciosi (alcuni di questi possono essere aggirati sull'uno o sull'altro versante ma senza allontanarsi mai troppo dal filo). Non farsi attirare da alcune tracce che tendono a far spostare sul lato Afframont e che muoiono nel nulla.
La traccia escursionistica (EE) finisce sul primo dente impegnativo che si incontra sulla cresta.
Per proseguire fino alla vetta (F) si può: 1. Scavalcare questo dente disarrampicando in una fessura e scendere al colletto; 2. Tornare indietro di 30m e prendere una cengia sul versante Afframont, molto esposta e invasa dall'erba, che permette di raggiungere lo stesso colletto. Non proseguire sulla cresta, altrimenti si raggiunge un secondo dente strapiombante che blocca la progressione, ma scendere per roccette (8/10m) sul versante Balme fino a raggiungere una traccia di sentiero che, parallela alla cresta, permette di aggirare il dente e raggiungere un secondo colletto. Di qui, per facile cresta rocciosa fino alla vetta con le sue due Madonnine.
Ritorno per il percorso di salita.