Il Droide L'olandese volante

difficoltà: 6a+ / 6a+ obbl
esposizione arrampicata: Est
quota base arrampicata (m): 1550
sviluppo arrampicata (m): 70
dislivello avvicinamento (m): 300

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 20/06/11

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Ristorante Savoia

cartografia: Fraternali Editori - Alte Valli di Lanzo

bibliografia: Vallone di Sea un mondo di pietra - M. Blatto

note tecniche:
Bell'itinerario di due lunghezze che offre una scalata esposta con spigoli diedri e fessure. Sul primo tiro vi sono solo due spit, giustamente posizionati al posto di un vecchio chiodo non più sostituibile e in prossimità di una lama fessura un pò precaria, che sollecitata da una caduta su un friend probabilmente non terrebbe.

descrizione itinerario:
Avvicinamento: utilizzare l'avvicinamento per la Torre di Gandalf (vedi) poi voltare a sinistra seguendo alcuni ometti che portano in breve all'attaco dell'Arto destro del Droide.

L1: salire con cautela alcuni gradini di roccia dubbia con erba e portarsi alla base dello spigolo che costituisce la faccia destra di un diedro molto articolato (bullone della ferrovia con cordino a segnare l'attacco). Salire il diedro con bei movimenti esposti fino a quando le fessure si chiudono. Con passi delicati sormontare allora dei gradinetti nel vuoto e riportarsi sul fil di spigolo (5b sostenuto 2 spit). Superare una sporgenza grazie a una lama fessura e afferrarne l'impennata di sinistra, quindi con passo in esposizione portarsi sulla lastra semistaccata (sasso incastrato di protezione, a cui girare attorno un cordino). Salire una stele aiutandosi con la parete a destra e uscire sul pulpito con la S1 su due spit (a destra, vi è la vecchia sosta di Grassi con catena). Salire a destra sulla placca non proteggibile con cautela, e agguantare un fessurino che progressivemente si allarga e porta a un diedro sbarrato da un tetto. Seguirne la fessura di fondo e superare una faticosa strozzatura 5c e 6a. Salire su un gradino e continuare in dulfer nella fessura del diedro che si esaurisce nella placca 5c.
Di qui due possibilità:
1) uscire facilmente sulla terrazza con blocchi poco stabili e vincere un muretto fessurato fino alla sommità 4b
2) decisamente consigliato, scalare la bella e impegnativa fessura che incide lo spigolo a destra 6a e 6a+, uscendo su un piccolo terrazzino vicino all'uscita di "Bubasti II" (2 spit di sosta)

Discesa: dall'uscita reperire a sinitra la vecchia calata del Droide (1 pressione + 1 spit rock + 1 spitfix con cordoni) e calarsi fino alla S1, da cui si scende alla base (poco consigliato). Oppure traversare a sinistra per cengia con arbusti e reperire la calata con catena di "Arto Sinistro", appena oltre l'uscita di "Funi d'oro e manici di Jumars...", da cui con due doppie alla base. Per pietraia (ometti) risalire per una cinquantina di metri all'Arto destro e alla partenza.

Materiale: in posto 2 spit + 4 spit di sosta.
Friend fino al n° 3 bd con n° 1 e 2 doppi, più una serie di c3