Granero (Monte) canale N e cresta NO

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1225
quota vetta (m): 3171
dislivello complessivo (m): 2000

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: marcog72
ultima revisione: 21/05/11

località partenza: Villanova (Bobbio Pellice , TO )

punti appoggio: Rifugio Willy Jervis 1732 m 0121932755 info@jervis.it - Bivacco Granero

bibliografia: TCI-CAI Alpi cozie centrali it. 4g; Ripido! it. 10

note tecniche:
Lunga gita che si consiglia di spezzare in due giorni pernottando al Rif. Jervis o meglio all'invernale del Rif. Granero. Salita di misto da effettuarsi a inizio stagione che oltre a risalire un ripido canale nevoso, prevede il superamento di un tratto roccioso di cresta finale. Utili piccozza/e, corda, casco, ramponi, materiale da assicurazione su roccia.

descrizione itinerario:
1° giorno: Da Villanova salire al Rif. Granero (4h). Poiché il rifugio apre nella seconda metà di giugno e per quel periodo il canale spesso non è più in condizioni, utilizzare il locale invernale, indipendente dal rifugio, posto poche decine di metri a NO un dosso molto panoramico (4-5 posti, solo coperte e materassi).
2° giorno: salita: dal Rifugio con un traverso verso ESE raggiungere la piana a monte del lago Lungo (massi erratici), rimontare un ripido canale al suo fondo, quindi piegare verso SE e raggiungere una conca pianeggiante alla base del canale (in caso di scarso innevamento seguire il sentiero per il col Manzol e raggiunto il Lago Nero piegare a S e raggiunge la conca sopracitata).
Risalire il ripido pendio successivo (150 m a 40 gradi) che in alto si trasforma in canale (250 m a 45 gradi, max 50° negli ultimi 50 metri) e raggiungere un colletto sulla cresta NO del Granero con un caratteristico monolito roccioso a forma di dente. Dal colletto attaccare verso sx l’ampia cresta sulla sua dx seguendo una serie di cenge e rampe prima verso sx poi verso dx quindi nuovamente verso sx fino a rimontare un camino di rocce rotte che porta alla base di un gendarme (passi di II/II+ a seconda del passaggio prescelto, roccia non sembre stabile). Contornare il gendarme sul lato NE (resti di un ricovero) quindi raggiungere l’arrotondata cima NO coperta da un calotta nevosa fino a inizio stagione. In breve, traversato un colletto (dove perviene il canale est) si tocca la cima principale con la statua della Madonna.
Discesa: scendere per la via normale della Val Pellice, che segue il canale SO e che fino a inizio stagione può presentarsi anche completamente innevato (in questo caso 250 m a 40-45 gradi). Se non c’è riferimento del percorso estivo, costeggiare la cresta di confine quindi imboccare un valloncello verso NO che scende sul Lago Lungo (attenzione al traverso finale se completamente innevato), da dove in breve si torna al bivacco.