La Tartaruga (Cascata)

difficoltà: II / 3   [scala difficoltà]
esposizione: Nord
quota base cascata (m): 1800
sviluppo cascata (m): 110
dislivello avvicinamento (m): 368

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura

contributors: otaner
ultima revisione: 10/03/10

località partenza: Balme (Balme , TO )

punti appoggio: rifugio Città di Ciriè al Pian della Mussa

cartografia: I.G.C. 2 Valli di Lanzo e Moncenisio

note tecniche:
Il nome di questa cascata è stato dato dai salitori Marco Blatto e Renato Rivelli in data 25 Gennaio 2005. Non sono state trovate né relazioni scritte né informazioni locali. Data la particolare morfologia ed alimentazione della colata, la cascata non è quasi mai interamente formata e quindi non salibile.

Percorso in auto: Torino, Lanzo. Ci si inoltra nella Val d’Ala fino a Balme. Si sale a piedi, con gli sci o con le ciaspole fino al Pian della Mussa.
La cascata è ubicata sulla destra idrografica del Pian della Mussa sui contrafforti rocciosi della Rocca Nera la cui punta è posta a 1945 metri.
Si raggiunge la base della Rocca Nera poco oltre Villa Sigismondi in prossimità dell’ alpeggio del Ghiairone. Si oltrepassa una serie di colate poco definite e si raggiunge lo spigolo del contrafforte caratterizzato in alto da una ampia placconata ghiacciata.
Si rimonta un piccolo zoccolo interessato da ontani raggiungendo in breve lo stretto inizio di una goulotte.

descrizione itinerario:
Superare un tratto facile e poi una breve strozzatura con poco ghiaccio (55°).
Andare qualche metro a sinistra su neve e attaccare una piccola goulotte caratterizzata da alcuni divertenti muretti (65°).
Superare un muro-rampa verso destra e sostare su ghiaccio alla base di una evidente impennata centrale
S1- 40 m.

Attaccare centralmente detta impennata costituita dalla successione di due brevi ma ripidi muretti (a sinistra è molto più facile).
Vincerli su ghiaccio delicato (75°-85°) ed uscire alla base della vasta placconata ghiacciata superiore. Traversare a destra e sostare ad un larice
S2 – 35 m.

Superare la placca ghiacciata superiore abbastanza abbattuta ma insidiosa per via del ghiaccio di rigelo. Affrontare un ultimo muretto e raggiungere un larice dove sostare
S3; pendenze: 45°-50°-55°.

DISCESA
Tre calate in doppia sul lato sinistro della cascata sfruttando alcune piante: lasciati cordoni in loco.