Porcera (Caire di) da Trinità di Entracque

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1160
quota vetta/quota massima (m): 1818
dislivello salita totale (m): 658

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: gianpiero56
ultima revisione: 02/05/11

località partenza: Trinità di Entracque (Entracque , CN )

cartografia: Carta IGT n.113: “Parco naturale Alpi Marittime” – 1:25.000

accesso:
Giunti ad Entracque, seguire le indicazioni per S.Lucia/Trinità; arrivati alle prime case della frazione Trinità, svoltare a sinistra in corrispondenza della segnaletica “Tetti Prer” e “M4 - Colle della Garbella”. Dopo poche centinaia di metri termina l’asfalto e la stradina prosegue a sinistra per i Tetti Prer e a destra nella direzione del “Colle del Caire Porcera” (palina con la sola scritta “GTA”), qui c’è uno slargo dove si può lasciare l’auto; volendo, se le condizioni del fondo lo permettono, si può proseguire ancora in auto per 1 km circa.

note tecniche:
La cima permette una visione ravvicinata e dettagliata della costiera Aiera-Carbonè e sul versante Ovest del gruppo costituito dal M. Pianard, dalla Rocca d’Orel, dal M. Bussaia per proseguire sulla Serra Garb e sulla catena del Monte Van.
A Sud, poco più distante, si vede il Vallone del Sabbione con le cime che gli fanno corona.

descrizione itinerario:
Seguire la strada sterrata anzidetta fino ad un pianoro, qui proseguire lungo un sentiero che seppur poco frequentato, è comunque ben individuabile dalle tacche rosse-bianche sui massi e sugli alberi; nella parte alta è in alcuni punti franato e spesso invaso dalla vegetazione, compresi parecchi giovani alberi completamente piegati o spezzati dall’azione delle valanghe . Il sentiero permette di evitare le asperità e i salti della gorgia del Vallone Grande e delle successive forre che solcano il versante NE del Caire di Porcera, ci sono quindi passaggi attraverso un fitto bosco di faggio, attraversamenti della gorgia centrale e delle forre successive fino a che, dopo il superamento delle chine terminali colonizzate da rododendri, si arriva all’ampio Colle di Porcera (1802). Dal Colle, proseguendo a destra, in breve, si raggiunge la cima dove si trova un semplice ometto di pietre. La cima è, in realtà, un breve tratto di cresta (tutto in quota 1818 m.) che strapiomba dal versante Ovest sui Tetti Porcera.
Ad inizio stagione (aprile-prima metà maggio), la gorgia centrale è in realtà un lungo e sinuoso canale nevoso con la superficie tormentata da sassi e alberi distrutti dalle valanghe, così come sono ricolme di neve le forre che solcano il tratto successivo. In tal caso è molto probabile smarrire almeno in parte il sentiero, conviene quindi seguire per intero il nevaio e, giunti al punto dove la gorgia si dirama in più forre, prendere quella di destra; più a monte si scorgerà il sentiero, ai bordi della lingua di neve, che entrando nell’ultimo tratto boscoso porta ad immettersi nel pendio che conduce al Colle (innevato ad inizio stagione, ma di pendenza moderata). Per questo periodo di inizio stagione, si consideri difficoltà di grado EE.