Chiva (Col de) da Vacheres

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 770
quota vetta/quota massima (m): 2418
dislivello salita totale (m): 1650

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: franco@A
ultima revisione: 14/04/11

località partenza: Vacheres (Arnad , AO )

cartografia: Basse valli d’Ayas e Gressoney n.12 1/25000 ed:l’Escursionista - Valle Dora Baltea Canavesana n2 1/20000 MUedizioni

note tecniche:
Itinerario poco frequentato, fuori dai luoghi comuni, che percorre un angolo solitario del fondovalle VdA e raggiunge il colle Chiva posto tra il monte dell’Aquila e il Corno del Lago. la parte iniziale del percorso si svolge su belle ampie e ben mantenute mulattiere, la parte alta su tracce di sentieri e in ambiente montano selvaggio e naturale.
Per raggiunge il punto di partenza da Arnad seguire prima la direzione Santuario Machabi e poi le indicazioni a sx per Vacheres dove si parcheggia a quota 770m località Champgraffion.

vedere anche itinerario: Pierres Blanches (Pietre Bianche) Anello da Vacheres per Echallogne e Arsinnes di Max49.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio si sale un breve tratto di strada e a monte di Champgraffion 790m (pannello informazioni), e al primo tornate a sx si riprende le evidente mulattiera sulla dx che sale in direzione nord est intersecando più volte la strada (e passando dal bivio con la mulattiera di rientro a quota 1010m - palina), sino a raggiungere le case a quota 1299m (termine della strada).
Si superano la case e di li a poco vale la pena tenere il sentiero sulla sx che porta in breve alla chiesetta di Sant Anna 1331m (in ottima posizione panoramica sul fondovalle) si ritorna sui passi per qualche decina di metri e si sale sulla poderale che passa tra le case di Eschallogne 1360m e successivamente poco sotto alle Barmes 1390m dove il sentiero prosegue in falsopiano in direzione est e a quota 1427m incrocia alla sua dx il sentiero che si potrà optare per il rientro.
Si prosegue ora salendo in modo più marcato , sempre su sentiero ben evidente con punti panoramici sul valloncello sottostante, sino a raggiungere Arla Desot 1548m. Proseguendo ancora su sentiero meno evidente ma senza incertezze si raggiunge quota 1750m nei pressi di Brama Fredda ai piedi di ampie pareti rocciose.
Da questo punto il sentiero diviene meno marcato e a tratti incerto ma prestando attenzione si possono seguire o le fettuccine di plastica appese ai rami o gli ometti (che approcciamo entrambe la salita ma con diverse soluzioni per passare i punti critici e la pietraia) si consiglia di seguire gli ometti in pietra (ne sono stati da noi aggiunti alcuni per facilitare ulteriormente la progressione) a quota 1800m circa gli ometti indicano un passaggio “sotto” un ampio roccione che permette di passare agilmente un punto non agile.
Più avanti appena passati i ruderi dell’alpe Possi a quota 200om circa si dovrà attraversare il torrente cercando il punto più consono (anche qui ometti e fettuccine aiutano) e di li a poco ci si trova davanti un ampio balzo di rocce da superare.
Purtroppo si perdono le indicazioni ma osservando la parte centrale della balzo roccioso si individua una marcata spaccatura con un canalino apparentemente problematico ma facilmente risalibile attraverso un sentiero gradinato, anche se parzialmente rovinato da frane e slavine (un vecchio cavo di teleferica, a terra nel pianoro, può essere preso come riferimento per raggiungere l’inizio del sentiero).
Superato il salto roccioso siamo a quota 2130m (forse è possibile anche approcciandolo completamente a sx) si apre un valloncello e diritto a noi in direzione nord vi vede il colle Chiva, per raggiungerlo occorre procede al centro della conca seguendo brevi tratti di sentiero e poi per percorro libero a superare la pietraia. Raggiunta la quota 2350m nei pressi dell’alpa Chiva si affronta l’ultimo strappo per raggiungere il colle Chiva a quota 2418m.
Il ritorno avviene pre il sentiero di salita, anche se si consigli una piacevole e interessante deviazione che permette si scendere su una costa più a sx (scendendo) e visitando interessati borgate. Si allunga un po’, un paio di Km, ma vale la pena.
La deviazione avviene a quota 1428m dove (poco prima di Barmes) si svolta a sx (tralasciando il sentiero percorso in salita) e si procede da prima in direzione est e poi sud est scendendo progressivamente sino a quota 1366m dove occorre prestare attenzione all’attraversamento dal torrente di Poussine (nella piccola gola) perché solitamente sono presenti alberi abbattuti dalle slavine.
Superato il torrente si percorre il sentiero che risale lievemente, percorrendo un traverso in direzione sud, sino a quota 1380m dove incrocia il sentiero (da trascurare) che svoltando decisamente a sx e porta a raggiungere in 20’ la borgata Peullas 1545m (case ben ristrutturate e area panoramicissima vedere - vedere anche itinerario: Pierres Blanches (Pietre Bianche) Anello da Vacheres per Echallogne e Arsinnes di Max49) si prosegue invece scendendo a Arsinnes 1344m e successivamente al Meriou 1211m dove è presente la “scuola rurale” che serviva le borgate della zona, di qui si scende a incrociare la strada che si percorre (a sx) per un buon tratto (1,5Km) sino a quota 1067m dove si recupera la mulattiera a sx che porta al bivio (incontrato in salita) a quota 1010m e si richiude l’anello della parte mediana del percorso e si ripercorre il tratto fatto in salita scendendo al parcheggio.
Circa 15km di sviluppo con dislivello di poco più di 1650m in 7-8h (con variante).