Ordieri (Corma degli) Anello da San Germano per Nomaglio e San Giacomo

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 265
quota vetta/quota massima (m): 1420
dislivello salita totale (m): 1200

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: franco@A
ultima revisione: 20/03/11

località partenza: San Germano (Borgofranco d'Ivrea , TO )

punti appoggio: Nomaglio - Andrate

cartografia: Valle Dora Baltea Canavesa (Traversella Oropa Fontainemore) n.02 1:20000 ed:MU Edizioni

note tecniche:
L’escursione (16km 1200m disl), interessante per gli aspetti paesaggistici, storici e antropologici, si svolge quasi interamente su pregevoli mulattiere e sentieri, tra terrazzamenti, vigneti, toppie, muri a secco, cappelle votive, chiesette, boschi, torrenti, …
Il percorso ad anello, dalla località di San Germano Borgofranco d’Ivrea, si svolge sul versante sinistro org della Dora Baltea; in parecchi punti è molto panoramico, e consente di spaziare verso sud sul fondo valle e un lungo tratto della Dora, nonché sulle montagne della conca di Scalaro. Il meglio di questi luoghi può essere maggiormente apprezzato in primavera e autunno.

descrizione itinerario:
L’itinerario prende il via dal parcheggio antistante la chiesa di San Germano 265m (in località San Germano) che si raggiunge da Ivrea risalendo la statale per la VdA svoltando a dx al termine del rettilineo dopo il semaforo all’uscita di Borgofranco.
Ci si incammina sulla strada che procede a sx della facciata della chiesa (dir nord) (contrassegnata con i segnavia della via Francigena) e di li a poco (sono presenti cartelli indicatori e una vecchia pietra con freccia e Indicazione Nomaglio) si trova sulla dx l’inizio della mulattiera E7 che porta in 30’ a raggiungere Nomaglio compiendo un percorso panoramico pregevole.
Raggiunto Nomaglio (poco sopra l’area del Mulino) si svolta a dx e si arriva ad un primo lavatoio 575m dove vi sono le indicazioni (che trascuriamo) per svoltare a sx per Novachei e Montestrutto (s.881 itinerario del primo anello) si seguono le indicazioni di svolta a dx dove si trova “il Burnel” una interessante fontana in monoblocco. Si procede a fianco della fontana a salire con indicazioni “palestra di roccia Casley” e raggiunto l’angolo 595m del “masso inciso” pietra con incisioni; si devia dal sentiero per prendere un piccolo sentierino (sulla dx) di poche decine di metri che sale deciso tra un muro di contenimento e delle case a raggiungere la strada che si percorre a dx per un centinaio di metri sino in prossimità di evidenti “bomboloni” 660m dove sulla sx inizia la bella mulattiera F1 che sale in direzione nord sino ad un tornate a dx e di li a poco si trova il bivio 785m tra il sentiero F2 (direzione Rossana, che si trascura) e F1 (direzione Terrafredda) dove si svolta a sx a salire sino a raggiungere l’interessante sito della “fornace” 899m (oltretutto punto molto panoramico pianura sottostante) prosegue ora per sentiero e si raggiunge il pianoro di Terrafredda dove superata un prima casa 1020m si trova un bivio (con palina che indica a sx il sentiero F1a che porta direttamente a Cuni – da trascurare) proseguire in salita per il sentiero F1 sino a raggiungere un ampia radura con strutture ben recuperate e seguendo gli evidenti bollini r/b ( in direzione est) si raggiunge la strada soprastante (località Bioley 1050m) attraversata la quale a quota 1100m o si prosegue in direzione est (sul sentiero F1) per il rado bosco e si raggiunge, con un minimo di attenzione ai segnavia, la “postazione Partigiana” 1333m (passando dalle baite a quota 1133m , 1249m e 1304m). O si prosegue svoltando a sx in direzione nord seguendo i radi segnavia del sentiero E1a fino all’alpe Rovera 1070m per proseguire in direzione est sino a quota 1412m alla chiesetta della Corma degli Ordieri da dove l’ampia radura permette un ampio panorama sulle montagne della conca di Scalaro (dal Gregorio, Bonze, Battaglia e Bec Renon).
SI prosegue ora per il sentiero sulla dx della chiesetta (che corre parallelo alla strada superiore) in direzione sud sino a perdere quota e raggiungere la “postazione Partigiana” 1333m; punto molto panoramico e testimonianza di tempi difficili.
Si ritorna sui propii passi per un breve tratto siano a raggiungere la poderale (da percorrere verso dx in direzione est) che porta a San Giacomo (area di partenza per le escursioni al Mombarone) dove separata la chiesetta posta alla dx della strada si svolta a dx abbandonando la strada (che scende ad Andrate) per percorre una mulattiera che in direzione sud ovest porta ad Andrate, avendo cura a quota 1100m di tralasciare i segni rossi per svoltare a sx e seguire i segni blu. Raggiunta l’area ricreativa da nord si la si attraversa e raggiunto il cimitero si prosegue in discesa sino a raggiungere il piccolo parco giochi dove sul lato opposto (tendo la dx) si imbocca la mulattiera che tagliando più volte la strada che sale da Borgofranco ad Andrate raggiunge Nomaglio offrendo ampi scorci panoramici.
A Nomaglio, (quota 570m) raggiunta la chiesa, si procede a dx e in poche decine di metri si raggiunge il “Burnel” da cui siamo passati salendo l’itinerario.
SI prosegue scendendo a sx la strada fatta in salita sino all’incrocio del sentiero che arriva da San Germano; qui percorrendolo si raggiunge in 30’ il parcheggio di partenza e si chiude l’escursione.
In alternativa (consigliata) si prosegue per la mulattiera con indicazione Montestrutto e a quota 480m raggiungiamo l’eco museo dove oltre alle interessanti varietà di castagni presenti si trova il “Mulino” ad acqua datato 1700 circa (interessatissimo dal punto di vista didattico visitabile previo contatto con il comune di Nomaglio) nei cui pressi sono ancora ben conservate le vasche per la riserva di acqua.
Si scende la bella mulattiera sino a raggiungere “La Posta” 415m interessante e panoramico punto; superata la quale a quota 315m sulla sx vale la penna di deviare sul sentierino che porta all’uliveto di S. Francesco e scendere attraverso un breve tratto di sentiero attrezzato (siamo al centro delle falesie di arrampicata di Montestrutto) alla sottostante area e all’annesso ristoro.
In alternativa da quota 315m si prosegue siano a raggiungere Montestrutto e svoltando a sx raggiungere l’ampio parcheggio.
Dal parcheggio dell’area sportiva si prosegue a sx in direzione sud seguendo i segnavia della Francigena sino a raggiungere San Germano e il parcheggio dove termina l’escursione. (vedi anche traccia)

Si consiglia questo semplice e non impegnativo percorso, privo di difficoltà su bellissime mulattiere di rara conservazione, affascinate e pieno di punti di interesse ma occorre tenere in considerazione che si sviluppa su un tracciato di circa di circa 16km con un dislivello di 1200m e tempi medi di 6-7 ore. Periodo consigliato da Marzo a Novembre.


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