Aerofagia - Il piccolo scozzese

L'itinerario

difficoltà: III / 4+   [scala difficoltà]
esposizione: Nord
sviluppo cascata (m): 115

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: damioli
ultima revisione: 04/03/11

località partenza: Rasega (Saviore Dell'adamello , BS )

note tecniche:
Materiale: 2 corde da 60 metri , 10 rinvii, 10 viti da ghiaccio, cordini per la sostituzione eventuale di quelli lasciati per le calate su albero.

La Val Adamè, prolungamento della Val di Saviore si raggiunge da Brescia per la Valle Camonica. Da Cedegolo si imbocca il bivio per Valle e Fresine. Poco dopo l’abitato di Valle (frazione di Saviore dell’Adamello) si perviene alla località Rasega. Per giungere all’attacco della via e delle Scale dell’Adamè, seguendo la strada estiva, il tempo puo’ variare dall’ora e quindici all’ora e quaranta a secondo dell’innevamento. Giunti alla base della bastionata rocciosa delle Scale dell’Adamè dove si snoda il sentiero che conduce al rifugio Lissone, formata raramente (mai vista formata dal lontano 1993, al massimo si notavano colatine senza spessore in alto sulle verticali placche granitiche).
Per la sua individuazione ancora più precisa bisogna addentrarsi nel circolo roccioso dei diedri delle Scale (è la conca a sinistra del sentiero per il Rifugio) o salire fino alla partenza della teleferica del Lissone.
Da sinistra a destra faccia a monte è la quinta colata e la seconda verticale ed in parete con On The Edge alla sua sinistra. L’attacco è 40/50 metri a sinistra della Goulotte dei 27 Angeli (la sequenza: Diedro Illuninato,Pretorian,Al dì quà del Bene e del Male, On The Edge, Il Piccolo Scozzese, I 27 Angeli).

descrizione itinerario:
Quest’anno la valle e il circolo delle Scale erano in una forma eccezionale e mai vista (nonostante un inverno bizzarro) con tutte le salite gonfie di materia prima e appunto con questa cascata interamente formata.
Diciamo che le condizioni che abbiamo trovato erano al limite della salibilità, visto che si è scelto per la sua pericolosità di non salire il bellissimo muro lavorato centrale del secondo tiro, optando per la goulotte a sinistra
Eccezionale invece il murone finale (in piccolo, simile a quello del Gran Scozzese di Daone) ottimamnte formato e con un gran ghiaccio ben incollato alle verticalissime placche, per fortuna!
I° Tiro: Pendio ghiacciato ed innevato a circa 70° di 35metri (sosta albero contorto a sinistra).
II° Tiro: bella e larga goulotte a 80° per 30 metri fino a dove inizia il traverso che porta sotto il muro finale (sosta ghiaccio).
III° Tiro: delicato traverso a destra di 15 metri con breve passo di misto appena dopo la sosta con inclinazione 70/75°(utile un friend n°2), che porta all’entusiasmante placca finale di oltre 35 metri tutta a 90° e 85° all’uscita (sosta ghiaccio).

Discesa: cordone lasciato su albero proprio sull’orlo del salto per la prima doppia di 60 metri giusti..giusti. Fare attenzione se il livello del nevaio alla sommità della prima lunghezza dovesse essere magro o assente perché in tal caso le corde da 60 metri non arriverebbero. La seconda doppia di 30 metri che riporta alla base è da attrezzare sull’alberello contorto della prima sosta usata in salita.