Sella (Pizzo) Via Normale dalla Diga di Campo Moro

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1990
quota vetta (m): 3517
dislivello complessivo (m): 1527

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 01/03/11

località partenza: Diga Campo Moro (Lanzada , SO )

punti appoggio: Rifugio Marinelli-Bombardieri m. 2813 (tel. 0342-511577)

cartografia: CNS foglio 1277

bibliografia: Guida CAI-TCI Bernina (Guida dei Monti d'Italia)

note tecniche:
Il Pizzo Sella è una bella montagna, anche se poco frequentata e meno nota delle sue celebri “vicine” (Bernina, Roseg, Zupò e Scerscen), però merita di essere presa in considerazione e salita, sia per la notevole bellezza del contesto ambientale dove ci si trova, per il notevole panorama che è possibile ammirare dalla cima, oltre che per la relativa facilità della via normale qui proposta e descritta.
E’ situata nel Gruppo del Bernina e viene normalmente salito in due giorni, pernottando al grande e ottimo Rifugio Marinelli, ottima base di partenza per tante ascensioni nel Gruppo Bernina-Roseg-Zupò-Palù. Questa cima si presta ottimamente come meta per belle e remunerative gite sociali alpinistiche da parte di associazioni come il CAI e similari, il percorso infatti si svolge su un facile e sicuro terreno glaciale che in condizioni normali non presenta particolari difficoltà (a parte la presenza di possibili crepacci sul ghiacciaio (Vedretta di Scerscen).
Questa montagna rappresenta il limite orientale del gruppo, presenta un versante meridionale roccioso, aspro e dirupato che precipita sul vallone sottostante di circa 700 metri, mentre il versante Nord è più dolce e ricoperto dalle colate glaciali della Vedretta di Scerscen. Prende il suo nome dal vicino Passo Sella (che viene toccato durante la salita).
Nelle vicinanze del Passo Sella va segnalata la presenza del Bivacco Parravicini, che può essere utile come punto di sosta e/o di riparo in caso di maltempo. Qui viene proposta la via normale dal Rifugio Marinelli, con partenza quindi da Campo Moro in Valmalenco. Il periodo ideale per effettuare questa facile ma piacevole ascensione va da giugno a metà settembre.
Per il pernottamento al Rifugio Marinelli, quasi sempre molto affollato è quasi indispensabile la prenotazione. Infine qualche nota di carattere storico, il primo salitore noto di questa cima è lo svizzero Emil Burckhardt in compagnia di Hans Grass il 27 luglio 1874 dal versante svizzero e con partenza dalla attuale Chamanna Coaz.
La salita, sia dal versante elvetico che da quello italiano è anche un noto e classico itinerario sci alpinistico.
La quota di questa cima discorda di pochi metri tra la cartografia italiana e quella svizzera, quotata 3511 m. sulle carte IGM e 3517 sulle carte del CNS. Rilevando la quota con l’altimetro sembra effettivamente più affidabile la quota di m. 3517

descrizione itinerario:
La diga di Campo Moro 1990 m è raggiungibile deviando a sinistra dalla SS 38 all'ingresso di Sondrio e percorrendo la carrozzabile della Val Malenco seguendo le indicazioni per Lanzada e Franscia. Queste in sintesi sono le distanze usuali dell’avvicinamento stradale : (Milano-Sondrio 130 km; Sondrio-Franscia 24 km; Franscia-Campo Moro 9 km).
Dal piazzale parcheggio all'altezza dello sbarramento della diga si percorre il muraglione per poi scendere, tramite una stradetta, ad uno slargo sottostante. Traversato lo spiazzo, si trova il cartello indicatore per i rifugi Carate e Marinelli-Bombardieri. Si segue il sentiero che con numerose svolte risale per cenge la sovrastante parete (in diversi punti ci sono dei manocorrenti metallici e ringhiere di protezione) portando su un panoramico poggio boscoso. Si piega ora verso Nord-ovest (a sinistra) in leggera salita e poi in piano per aggirare le propaggini Sud-ovest del Sasso Moro. Verso i 2200 m, (qui da sinistra proviene il sentiero che sale dall'Alpe Musella) nel grande vallone, compreso fra il Monte delle Forbici e il Sasso Nero, la salita inizia a farsi di nuovo ripida. Si giunge così con percorso un poco monotono (una lunga serie di serpentine) al rifugio Carate-Brianza e alla soprastante Bocchetta delle Forbici 2636 m (ore 2).
Superato il valico (da qui si apre una splendida visuale su buona parte del Gruppo del Bernina) ci si abbassa a mezza costa verso Nord su sfasciumi, aggirando la lunga diramazione Nord-ovest della cresta Ovest della Cima di Musella occidentale. La salita riprende per raggiungere un dossone morenico e piegare verso Est lambendo il laghetto glaciale ai piedi della minuscola Vedretta delle Cime di Musella. S
i traversa il torrente che si origina dalla vicina Vedretta di Caspoggio e si sale verso Nord-ovest ad aggirare verso destra la grande rupe sulla quale, già ben visibile, sorge il rifugio che si raggiunge con un ultimo ripido tratto a tornanti. (Primo giorno. Ore 3,30 dalla Diga di Campo Moro).

Dal Rifugio Marinelli si prende il sentiero che parte dal piazzale verso sinistra, con le indicazioni per il Rifugio Marco e Rosa, che passa sotto la Cresta del Rifugio, poi si innalza tra gli sfasciumi, passando nei pressi di un torrentello. Risalendo tra sfasciumi e roccette, sempre su sentiero segnalato, si prende quota raggiungendo una conca detritica sotto il Passo Marinelli Occidentale m. 3050 che si raggiunge, tralasciando le tracce e il sentierino di destra che porta al Passo Marinelli Orientale (passaggio obbligato per l’ascensione ai Pizzi Palù e Zupò per le vie normali).
Dal passo si volge a sinistra mettendo piede sul ghiacciaio (la Vedretta di Scerscen) puntando inizialmente verso il ripido ed imponente versante Ovest del Pizzo Argent (normalmente è presente una buona traccia sul ghiacciaio) fino ad arrivare nei pressi dell’inizio della cresta Sud della Cresta Guzza. Da qui si volge decisamente a sinistra, e con un ampio semicerchio si passa non lontano dall’inizio della cresta SO dell’impressionante Pizzo Roseg e si prosegue fino ad arrivare nei pressi dello sbocco del canalone centrale che scende dalla parete Sud del Roseg (noto come “Canalone Marinelli”).
Si prosegue sempre a sinistra, passando nei pressi di una costiera rocciosa, dove è ben visibile il Bivacco Parravicini m. 3183 (del CAI Sondrio, con 6 posti letto) entrando nella conca glaciale (e volgendo a destra) che porta senza difficoltà all’ampia sella glaciale del Passo Sella m. 3268 (ore 3,00 con il ghiacciaio in buone condizioni dal Rifugio Marinelli).
Normalmente il Ghiacciaio non è molto crepacciato, e seguendo la pista si evitano tutti gli ostacoli senza problemi particolari. Dal Passo non rimane che seguire il facile ma ripido crinale che porta in vetta al Pizzo Sella m. 3517 (ore 1,00 dal Passo Sella) (Secondo giorno. 4 ore complessivamente dal Rifugio Marinelli).
In discesa non rimane che seguire a ritroso lo stesso itinerario percorso in salita.