Gardon (Testa) San Giacomo di Demonte

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1312
quota vetta/quota massima (m): 2117
dislivello totale (m): 805

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura

contributors: gianpiero56
ultima revisione: 22/02/11

località partenza: San Giacomo di Demonte (Demonte , CN )

cartografia: Carta IGC 1:25.000 - n.112 “Valle Stura, Vinadio, Argentera”

note tecniche:
Questa cima è quella che apre da Est il magnifico anfiteatro che si sviluppa attraverso le cime Grum, Bram, Omo, Peira Puntua per terminare con il Gorfi.
Offre un magnifico panorama, oltre che sull’anfiteatro suddetto, anche sul vallone dell’Arma, sull’alta Valle Stura, in lontananza si scorgono le valli Gesso, Vermenagna e le Alpi Liguri

descrizione itinerario:
ACCESSO STRADALE
A Demonte, appena fiancheggiato l’ampio piazzale/parcheggio, si prende a destra la strada con l’indicazione del Vallone dell’Arma/Colle Fauniera; dopo circa 10 km si arriva a San Giacomo. Si può parcheggiare l’auto a sinistra dove c’è un piccolo spiazzo o poco più avanti.

PERCORSO A PIEDI
In corrispondenza del lavatoio con fontana, si stacca la strada che sale nel Vallone di S.Giacomo; a quota 1530 m. circa, il vallone si allarga improvvisamente.
Si prosegue lungo lo stradone e poco dopo si incontra un bivio, si segue il ramo di destra e ben presto si noterà che lo stradone si interrompe (*) vicino al ruscello ; a questo punto si cerca un guado e si attraversa (ponticello 3 tubi in cemento), se occorre, si torna poi indietro per un brevissimo tratto fino ad individuare l’inizio di un ampio costolone fiancheggiato da due profonde forre (questo costolone è ben visibile già dal bivio incontrato poco prima perché, a circa metà del suo sviluppo, spiccano due pini isolati ravvicinati).
Si risale questo costolone fino ad intercettare, a quota 1950 m. circa, la strada che conduce sull’ampio pianoro che precede la Testa Gardon; si segue la strada superando una baita/ricovero di nuova costruzione non citata sulla Carte e giungendo al pianoro (questa baita non è il Gias Gardon, che è invece visibile più a bassa quota sul costolone piatto che porta sulla Rocca Pinte), ora si compie un ampio semicerchio a destra risalendo il lungo pendio sommitale della Testa Gardon (spostamento dalla baita/ricovero di circa 1 km).
L’ultimo tratto è un po’ più stretto e frastagliato, il versante opposto, quello che si affaccia sul vallone dell’Arma, è scosceso e percorso da burroni dove non è infrequente scorgere camosci.

DISCESA: si può seguire il percorso di salita, oppure, disponendo di più tempo si può seguire tutta la strada che, passando inizialmente vicino al Gias della Sella, percorre a semicerchio l’alto vallone perdendo molto gradualmente quota, scende poi più decisamente transitando vicino al Gias Bourel per poi ricongiungersi alla strada che arriva da valle nel bivio citato.

VARIANTE DI SALITA
Nel caso di gite immediatamente successive ad abbondanti nevicate, conviene, per maggior sicurezza, giunti al punto in cui lo stradone si interrompe (*), deviare a sinistra e risalire senza percorso obbligato il pendio puntando però tendenzialmente ad est fino ad intercettare la strada che taglia il pendio Sud; data l’esposizione, questo pendio è frequentemente poco innevato.
Giunti sulla strada, basterà seguirla per intero transitando vicino al Gias della Sella, il tratto successivo, per circa 500/600 metri, taglia un pendio rivolto a Nord-Ovest e spesso presenta forti accumuli di neve.