Reti (Monte), quota 2805 da Valdo, per il versante N

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: OSA   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 1274
quota vetta/quota massima (m): 2805
dislivello totale (m): 1600

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: adriano maggi
ultima revisione: 22/02/11

località partenza: Valdo (Formazza , VB )

cartografia: Kompass 89 -Domodossola-

bibliografia: CAI-TCI Alpi Lepontine -Sempione-Formazza-Vigezzo

note tecniche:
Il Monte Reti (mt 2543) segnalato sulle cartine è l’estrema spalla posta sulla degradante cresta nord-orientale del M. Giove.
Tutte le altre punte lungo la cresta sono solo quotate e tra queste la 2805, quella più vicina al Giove, è la maggiore e presenta sul versante settentrionale una parete concava, di difficile accesso, che consente di raggiungere la cima salendo direttamente dalla valle del Giove.
Percorso Sci-Alpinistico molto esposto e impegnativo da intraprendere solo con condizioni supersicure.

descrizione itinerario:
Da Valdo (parcheggio impianti sciistici) risalire integralmente la pista Sagersboden fino a raggiungere il pianoro dove termina la corsa della seggiovia(mt 1770).
All’inizio del piano, sulla sinistra, si stacca una stradina (segnale) che permette di arrivare agevolmente nella Valle del Giove in prossimità dell’alpeggio Uderbech (mt 1707).
Tra i due canali che partono alle spalle dell’alpeggio, puntare quello di sinistra (E) e risalirlo un centinaio di metri sino a incontrare un grosso masso, già visibile dal basso, da aggirare sulla sinistra sfruttando un colatoio e una comoda cengetta.
Proseguire avanzando e alzandosi ulteriormente sul settore sinistro del valloncello dirigendosi verso un altro canale, quello più in alto a sinistra, che permette di superare facilmente il dosso che sbarra l’accesso al bacino della morena del Ghiacciaio di Clogstafel.
Dirigersi ora a sinistra e risalire prima il vallonetto poi la ripida spalla arrivando così al pendio sospeso che permette di attraversare tutta la parete N del Reti.
Spingersi verso le roccette, abbandonare gli sci, e alzarsi il più possibile nel settore destro(primi 100mt molto delicati), per poi, proprio sotto la cima, attraversare tutta la conca verso sinistra guadagnando la selletta vicino alla punta quotata 2718.
Una volta raggiunta la cresta, facilmente, si sale anche alla quota 2805.
Al ritorno per raggiungere più agevolmente il conoide basale attraversare nuovamente, seguendo le tracce di salita, tutta la conca poi scendere sfruttando la spalletta fino a un salto che obbliga a passare a destra dove, poco sotto, s’incontra un colatoio che permette di arrivare nuovamente all’attacco della parete dove sono stati lasciati gli sci.