Garitta Nuova (Testa di) da Danna per la dorsale SE, possibile anello per il Colle del Prete

L'itinerario

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Est
quota partenza (m): 1335
quota vetta/quota massima (m): 2385
dislivello totale (m): 1050

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 03/02/11

località partenza: Danna (Brossasco , CN )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.12 Bassa Val Varaita, Bassa Val Maira

bibliografia: Andar per cime d'inverno. Primalpe Editore

accesso:
si risale la Val Varaita fino a Brossasco, dove si deve seguire a destra, quasi alla fine del centro abitato, la stradina che risale verso il vallone di Gilba (cartelli indicatori); seguendo la strada principale e trascurando varie deviazioni si arriva ad un bivio nei pressi di un ponte a sinistra. Qui si deve attraversare il ponte ignorando la strada di destra per San Sisto. Cento metri dopo un cartello indica la borgata Danna. Si prosegue in salita sulla strada stretta e ripida che in breve conduce alla borgata Danna, alcuni parcheggi prima delle case, oppure meglio nello spiazzo al tornante precedente (2-3 auto).

note tecniche:
La Testa di Garitta Nuova sorge sullo spartiacque Varaita-Po. Si presenta con versanti poco ripidi, e si può salire senza particolari problemi da ogni versante, anche dopo nevicate consistenti. Questo itinerario, a differenza di quello che sale dalla Valle Po, si svolge completamente al di fuori da impianti di risalita. Il periodo consigliabile per compiere questa salita va da dicembre a inizio marzo. Normalmente la strada viene tenuta pulita fino alla borgata Danna di Gilba. In discesa è possibile scendere fino al Colle del Prete e rientrare a Danna compiendo un anello.

descrizione itinerario:
Si attraversa la borgata (molto bella), passando varie costruzioni e la chiesetta, poi il sentiero risale un boschetto congiungendosi con la stradina che porta al Colle di Gilba. Si segue la stradina che si inoltra nel Vallone di Gilba sino all'ampio avvallamento che precede il Colle di Gilba. Senza raggiungere il colle, si traversa verso sinistra, portandosi alla base della dorsale SE. Si salgono i pendii di moderata inclinazione senza percorso obbligato, prima verso sinistra e poi a destra puntando ad un boschetto di larici. Superato il boschetto si prosegue sull'ampia dorsale, passando nei pressi di alcuni roccioni affioranti (la Roccia Blencio 1951 m) e poi su terreno sempre poco ripido e ondulato, puntando alla parte alta del costone dove si supera l'anticima (Gardiola Corta), da dove senza percorso obbligato si procede a vista verso il grande ripetitore posto pochi metri sotto la cima. Si risale l'ultima breve rampa, superando il ripetitore e raggiungendo l'ampia cima sormontata da un grande ometto di pietre, e poco più sotto sul versante Valle Po si trova anche una croce metallica con il libro di vetta.
In discesa si può seguire ritroso lo stesso itinerario percorso di salita, oppure si può compiere un bell'anello passando per il Colle del Prete. Seguendo il costone S/SE quando questo si dirama rispetto a quello di salita dal Colle di Gilba (segnavia bianco-rosso, direzione Monte Ricordone); si raggiunge la piccola cappelletta posta al Colle del Prete. Dal colle una traccia solitamente battuta scende a sinistra (lato Vallone di Gilba) con una serie di diagonali scende sulla sinistra perdendo quota, superando un boschetto, e poi in vista del Colle di Gilba. Senza raggiungere il colle si attraversa l’avvallamento verso sinistra, riprendendo la stradina che riporta a Danna.