Tète Noire (Pointe de la) o de la Mandette per il versante SE

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Est
quota partenza (m): 1933
quota vetta/quota massima (m): 2842
dislivello totale (m): 909

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: pr18 ste_6962
ultima revisione: 18/12/10

località partenza: Tunnel du Rif Blanc (Le Monêtier-les-Bains , 05 )

punti appoggio: Refuge du Lautaret m. 2000 (aperto tutto l’anno). Tel. 0033-6-78163539. www.refugedulautaret.com

cartografia: IGN foglio 3535OT. Nevache - Mont Thabor. scala 1:25000 serie Top

accesso:
Dall'Italia si entra in territorio francese passando dal Colle del Monginevro, scendendo con la statale N94 a Briançon. Da qui, al primo bivio, occorre svoltare a destra per imboccare la D1091 (indicazioni per il Col de Lautaret e Col de Galibier). Quasi in prossimità del colle (che non a raggiunto) superato un primo tunnel, si raggiunge il secondo (tunnel du Rif Blanc 1933 m) dove vi sono ampie possibilità di parcheggio lungo alcune piazzole ai lati della strada.

note tecniche:
Il percorso diretto e un dislivello contenuto, su pendii a tratti abbastanza ripidi ma niente di particolarmente difficile o problematico. Potrebbero tornare utili i ramponi per la rampa finale, nel caso di neve dura.
Spettacolare panorama che è possibile ammirare dalla cima, con lo sguardo che può spaziare dal Pic de Rochebrune, a quasi tutte le grandi montagne del Delfinato (Pelvoux, Ailefroide, Barre des Ecrins, Mejie), al Gruppo delle Aiguille d’Arves, oltre al vicino Gruppo del Thabor.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio davanti al tunnel du Rif. Blanc si risale un primo ripido pendio-imbuto sopra la strada in direzione Nord, raggiunto uno spallone si traversa a destra in leggera salita raggiungendo l’inizio del vallone che conduce verso l’imponente parete SE del Grand Galibier.
Si sale ora tenendo il centro del vallone, successivamente tenendosi sulla destra per evitare alcuni brevi strappi più ripidi. Proseguendo la salita lungo i pendii, si raggiunge una conca a 2500 m dove si trascurano eventuali tracce a destra che portano al canalino che scende dal Col Termier, proseguendo a sinistra in direzione della cima della Pointe de la Tete Noire ora ben visibile. Il percorso è piuttosto evidente, sempre verso sinistra si risale l’ampio pendio in direzione di una sella nevosa posta tra la nostra cima (a sinistra) e il Grand Galibier (a destra).
Una rampa più ripida porta alla sella dove si apre un avvallamento sotto la cima e il colle (Col du Clot Julien 2783 m). Piegando ora verso destra, una breve rampa porta al colle, dove va seguita l’ampia dorsale verso sinistra raggiungendo in breve la vetta, indicata da un semplice ometto di pietre.