Tognola Vari

tipo itinerario: altro
difficoltà: I / 3.1 / E1   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota massima (m): 2380
dislivello (m): 960

copertura rete mobile
vodafone : 70% di copertura

contributors: philip
ultima revisione: 13/12/10

località partenza: San Martino di Castrozza (San Martino di Castrozza , TN )

punti appoggio: bar

cartografia: Tabacco 1:25ooo Pale di San Martino; 4Land 1:25ooo Pale di San Martino

bibliografia: Gallo, Le nevi delle Dolomiti 2 - ed. Cierre

note tecniche:
Dagli impianti della Tognola si possono effettuare varie discese in fuoripista, generalmente facili e abbastanza sicuri, in parte su terreno aperto ed in parte nel bosco.
Per info di dettaglio: club@avalcotravel.com

descrizione itinerario:
1. VALCIGOLERA
Dalla stazione a monte della seggiovia Cima Tognola (2380 m), scendere lungo la esile cresta a destra della pista di discesa “Cristiania”, per circa 50 m, quindi entrare decisamente nel vallone della Val Cigolera (S3-S4, 35°-40°).
In alternativa, dalla pista “Sole” (versante Tognola) passare (prima delle reti) direttamente nel vallone della Val Cigolera. La parte alta può presentare pericolo di valanghe in caso di neve fresca abbondante o lastroni da vento.
Senza percorso obbligato, scendere verso il bosco a quota 1800 m circa, quindi dirigersi decisamente a destra (sud-est) fino ad incontrare una strada forestale.
Qui ci sono due possibilità:
a) seguire a destra la strada forestale in leggera salita fino ad incontrare la pista Tognola 3 (5 min.);
b) seguire a sinistra in discesa la strada forestale, passare il ponte sul rio Cigolera, e dopo circa 200 m individuare un sentiero (cartello indicatore) sulla destra, che seguendo il torrente porta in basso alla pista Tognola 3, e quindi alla stazione di valle della telecabina.
Totale dislivello: 960 m
Tempo medio: 30 min.
Orientamento prevalente: est.

2. CIGOLERA 3
Dall’arrivo dello skilift Cigolera (2140 m) portarsi a sinistra dello stesso (verso della discesa) e scendere per circa 200 m paralleli allo skilift, poi deviare decisamente a sinistra (35°) ed infilarsi nel bosco. Scendere altri 300 m di dislivello, quindi deviare a destra per raggiungere la pista Tognola 3.
Totale dislivello: 720 m
Tempo medio: 20 min.
Orientamento prevalente: est.

3. CIMA SCANDOLA
Dalla stazione a monte della seggiovia Cima Tognola (2380 m), lasciare subito la pista “Sole” della Tognola, attraversando in diagonale sotto i pendii della cima Tognola. Persi circa 40 m, si arriva su un piccolo pianoro.
Da qui si sono due possibilità:
a) scendere direttamente l’evidente valloncello sottostante, quindi puntare al bosco e, stando a sinistra di una forra, raggiungere la stazione di valle della seggiovia Scandola 1870 m.
b) attraversare a destra in leggera discesa, puntando ad una selletta (pericolo di valanghe con nevi instabili), passata la quale si scende su un altro vallone (generalmente poco battuto) descrivendo un arco di cerchio sulla sinistra. In vista del bosco stare a destra di una forra e raggiungere la stazione di valle della seggiovia Scandola 1870 m.
Totale dislivello: 510 m
Tempo medio: 15 min.
Orientamento prevalente: sud.
Attenzione: questo percorso è da evitare con nevi instabili o nel pomeriggio con temperature in rialzo.

4. I BOSCHI DELLA UNO
Dalla stazione a monte della telecabina Tognola, seguire la pista Tognola 1 per 100 m circa, poi prima delle reti deviare a destra in fuoripista. Quasi subito si entra nel bosco, molto ampio e sciabile dappertutto fino a quota 1800 circa.
Senza percorso obbligato, da quota 1800 occorre deviare decisamente a sinistra (nord) per rientrare sulla pista Tognola 1.
Restando su una direttrice un po’ meno a sinistra nel bosco, si arriva alla strada forestale di Malga Crel a quota 1600 m. Da qui occorre seguire la strada pianeggiante (spesso percorsa da una tracce di ciaspole) fino ad immettersi sulla pista Tognola 1.
Totale dislivello: 720 m
Tempo medio: 30 min.
Orientamento prevalente: nord-est.
Attenzione: nel bosco ci possono essere brevi conche o falsopiani, che con lo snowboard posso risultare problematici, ma che sono evitabili con una scelta accurata della linea di discesa.

5. MALGA CREL
Dall’arrivo della seggiovia Conca (2200m) seguire la pista per 20 m, poi dirigersi a destra verso una cresta rocciosa (attenzione alle possibili cornici).
Facendo molta attenzione, individuare una selletta che consente di accedere agli ampi pendii del versante orientato ad est.
I primi 20 m sono inclinati a 40° e possono essere in neve dura. Scesi dalla selletta, spostarsi progressivamente a sinistra, superare un tratto ripido sempre a sinistra, quindi entrare nel bosco. Mantenendo una direzione leggermente a sinistra, evitando i tratti di bosco più fitto, si arriva sulla strada forestale di Malga Crel a quota 1530 m circa.
Prendere quindi la forestale a sinistra, risalire fino a sotto Malga Crel, e continuare in leggera salita o in piano fino ad immettersi sulla pista Tognola 1.
Questo rientro, se si dispone di sci con attacchi da scialpinismo, si può fare con gli attacchi in posizione di salita (ma senza pelli di foca), spingendo sui bastoncini. In alternativa, e per gli snowboard, occorre andare a piedi (contare circa 20 min.) seguendo la traccia dei ciaspolatori.
Totale dislivello:in discesa: 790 m
Totale dislivello in salita: 70 m.
Tempo medio: 50 min.
Orientamento prevalente: est
Attenzione: questo percorso è da evitarsi con neve pesante o nel pomeriggio con temperature in rialzo.


NOTE IMPORTANTI VALIDE PER TUTTI I PERCORSI.
1) Informarsi presso le guide alpine del posto sulle condizioni dei fuoripista e del pericolo di valanghe.
2) Tutti i percorsi si svolgono all’interno del Parco Naturale di Paneveggio e Pale di San Martino. Specialmente nei boschi, è frequente l’incontro con la fauna selvatica: caprioli, cervi, camosci, pernici, galli cedroni, ecc. Si raccomanda pertanto di tenere un comportamento responsabile senza disturbare o spaventare gli animali.
3) I percorsi segnalati sono adatti a gruppi di sciatori e snowboarders esperti ed autonomi nella valutazione del rischio e della scelta del percorso. In alternativa, si consiglia di farsi accompagnare da una guida alpina.
Si raccomanda di portare con sé ARTVA, sonda, e pala, e di essere addestrati all’utilizzo degli stessi. E’ pure raccomandato l’uso del casco.
Il fuoripista viene praticato per propria libera scelta ed a proprio rischio. I gestori degli impianti di risalita non sono in alcun modo responsabili di eventuali incidenti, né sono formalmente tenuti a prestare servizi di soccorso fuori dalle piste.