Fetita (Punta) o Falita da Challancin per il Col de Bard

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1610
quota vetta/quota massima (m): 2623
dislivello totale (m): 1000

copertura rete mobile
vodafone : 76% di copertura
tim : 100% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: franco@A Andrea81
ultima revisione: 13/12/10

località partenza: Challancin (La Salle , AO )

cartografia: Conca di Aosta Pila-Mont Emilius n.4 e Monte Bianco Courmayeur n.1 ed: l’Escursionista

bibliografia: Tracce Lievi di Massimo Martini ed: Martini Multimedia

accesso:
Si risale la val d'Aosta fino a La Salle (percorrendo la strada statale, oppure lungo l'autostrada A5 uscita Morgex, e si torna indietro fino a La Salle. Raggiunto il centro abitato, si seguono indicazioni per varie frazioni tra cui Challancin, si tralascia dopo alcuni km il bivio a sinistra per Morge e Planaval, giungendo a Challancin, che si supera e si lascia l'auto a bordo strada nei pressi di un divieto di transito (dove comunque la strada è innevata nel periodo invernale).

note tecniche:
Una bella ciaspolata, con buon dislivello e un discreto sviluppo, che porta a raggiungere una cima molto panoramica; un bel balcone sul gruppo del Bianco e a 360° sulla VdA. Itinerario sicuro che non presenta problemi soggetti senza particolari difficoltà particolari nel raggiungere la cima.
Dal Col de Bard, è possibile (e consigliabile con voglia) compiere una deviazione di circa 40/ (andata+ritorno) per raggiungere la panoramica cima della Court de Bard, ottimo balcone panoramico.

Avvicinamento da Aosta salendo la statale o dall’uscita dell’autostrada a Morgex svoltando a dx si raggiunge e si supera la Salle seguendo le indicazioni per Challancin e superando l’abitato si parcheggia poco oltre dove inizia la strada poderale con il divieto di transito.

descrizione itinerario:
Dal fondo della frazione Challancin 1610m , dove si parcheggia poco prima dell’inizio della strada con divieto di transito, inizia l’escursione.
Si sale subito per i prati di sinistra sopra il paese, puntando ad una baita che si vede al termine del pendio a ridotto del bosco. Oppure si percorre fedelmente la stradina, che con alcuni tornanti porta appunto a questa baita, trascurando però una diramazione a destra.
Dall'alpeggio proseguire a sinistra per la poderale, che poco dopo dopo presenta un tornante un bivio con cartelli. Non proseguire a sinistra, ma seguire il tornante a destra con indicazione per Arpilles e Col de Bard. Seguendo la strada con un traverso da sinistra a destra, si giunge alla radura della frazione Arpilles 1870 m, dove termina la strada che lascia spazio ad una bella pista nel bosco. Si sale nel bosco con andamento regolare in leggera salita, via via il bosco di larici ed abeti rossi giganteschi si infittisce, raggiungendo una radura, dalla quale si stacca a sinistra un ampio e sostenuto pendio aperto che scende dalla dorsale della cima. Qui volendo si potrebbe salire questo pendio (oppure utilizzarlo in discesa).
Continuando invece a mezza costa inizia a salire nel bosco seguendo le tracce o le indicazioni del sentiero estivo, si tiene sempre la mezzacosta dritti, si ritorna nel bosco lungo il sentiero (senza tracce non sempre evidente) che porta al Col de Bard 2178 m. Raggiunto il colle il panorama si allarga e gli spazi si aprono. Volendo da qui verso destra si raggiunge in 20-30' il punto panoramico per Court de Bard.
Per salire alla Punta Fetita, invece si prosegue lungo la pista di sinistra nell'ampia dorsale boscosa, che poco dopo uno strappo più ripido lascia spazio all'ampio ripiano del Col Boromein 2314 m, dal quale si scorge tutta la parte restante della salita.
Superato un falsopiano, si perviene alla base della dorsale che conduce in cima, ampia e facile (porre solo attenzione ad eventuali cornici sul versante sinistro, mantenendosi leggermente sul lato destro ampio e morbido. Un ultimo strappetto leggermente più ripido, conduce all'ometto con la croce di vetta. La cima vera e propria è posta pochi metri più avanti su un ampio panettone nevoso, affacciata verso la Testa dei Frà.
Il ritorno avviene per lo stesso itinerario di salita, eventualmente scendendo il valloncello che riporta alla radura incontrata in salita sopra Arpilles (valutare condizioni del manto nevoso).