III Torre del Sella L'Cianton

difficoltà: 6b+ / 6a+ obbl
esposizione arrampicata: Nord-Ovest
quota base arrampicata (m): 2213
sviluppo arrampicata (m): 350
dislivello avvicinamento (m): 100

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: pardes_18
ultima revisione: 28/11/10

località partenza: Passo Sella (Canazei , TN )

punti appoggio: Vari intorno al Passo Sella

bibliografia: Vie e vicende in Dolomiti, I. Rabanser, Versante Sud, Milano 2005

note tecniche:
Bella e sostenuta via in stile "gardenese", ovvero chiodata lunga eccetto che su i passaggi cruciali. Roccia buona ed affidabile, portare un corredo completo di protezioni veloci. Nella nostra ripetizione non sono stati usati chiodi aggiuntivi. Controllare bene l'isoterma che potrebbe far ben freddo.

descrizione itinerario:
Avvicinamento: Dai parcheggi come per gli altri itinerari.

Attacco: Aggirato lo spigolo risale pochi metri ed individuare il primo diedro bianco non molto invitante.

L1. Diedro aperto, da noi trovato bagnato, che si chiude in una fessura sbarrata da un tetto il quale è stato da noi superato sulla destra fino ad un pulpito, VI-,V+, circa 35 metri;

L2. Ancora in fessura fino ad un sistema di placche protetto a clessidre al termine delle quali si sosta, V, V+, circa 45 metri;

L3. Si riprende a salire la placca superando una sporgenza sul suo bordo sinistro, fino a prendere una fessurina che conduce alla sosta in una nicchia, VI-, V+, circa 30 metri;

L4. Da qui abbiamo affrontato la successiva placca più a sinistra rispetto alla relazione originale andando a prendere una fessura leggermente strapiombante che si intuisce in alto per via di alcuni cordini in clessidra, VI-, V+, circa 45 metri;

L5. Partenza dura su piccole prese che sollecitano molto le dita, ci si sposta a destra con decisione, chiodo e poi le difficoltà calano eisalendo il bordo sinistro di un pilastro, VII-, IV+, circa 35 metri;

L6. Iniziano ora due tiri facile che conducono alla grande cengia, interamente da proteggere su difficoltà classiche, V-, IV+, circa 50 metri;

L7. Stesse caratteristiche del tiro precedente, si piega verso sinistra e si vede già la cengia in alto, IV+, V-, circa 25 metri;

L8. Si sale il lato sinistro di un pilastrino, si vede in alto un muro verticale molto ampio che si attraversa in diagonale su piccole prese sfruttando per i piedi una lunga lista diagonale con progressione delicata e da integrare, si esce verso destra su di una sottile cengia con spit alla sosta, VI+, VI-, circa 35 metri;

L9. Ci aspetta ora una bella e dura lunghezza, si prende a destra per superare un primo aggetto, poi si entra in un diedro strapiombante che serpeggia tra una serie di tettini con buone prese anche se un pò distanti, poi più facilmente per fessura fino in sosta, VII-/A0, VI/A0, IV+, circa 30 metri;

L10. Si riparte su di una fessura canale molto ampia che si supera sui bordi esterni proteggendone il centro con BD di misure grosse, V+, V, circa 40 metri;

L11: Contrariamente alla relazione originale siamo usciti con un solo lungo tiro fino alla cupola della Torre seguendo prima un diedro camino e poi una successione di diedri arrotondati, V, IV e III, oltre 60 metri

Discesa: Seguire le peste in direzione NO fino ad un anello cementato sul bordo della parete, I° calata, poi a piedi fino alla cengia circolare, da qui scendere verso la Seconda Torre, quando si vede l'evidente intaglio cercare il primo ancoraggio, con due calate nell'orrido si giunge ad un conoide nevoso coperto da una patina scivolosa che sporca le corde e gli alpinisti, poi facilmente fino all'attacco