Loit (Cima) e Cima Saler da Rafur

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1102
quota vetta/quota massima (m): 2035
dislivello salita totale (m): 990

copertura rete mobile
vodafone : 50% di copertura

contributors: Blin1950
ultima revisione: 13/11/10

località partenza: Rafur (Ribordone , TO )

cartografia: MU Edizioni - Carta della Valle Soana

bibliografia: CAI_TCI Gran Paradiso

note tecniche:
La salita a Cima Loit per la cresta sud-ovest, è sicuramente la più impegnativa per via della ripidezza dei pendii di erba olina, soprattutto se poi percorsi in discesa.
Varia e facile escursione fino ai piedi dei pendii finali; poi occorre prestare maggiore attenzione sia che si scelga di salire direttamente il canale, sia che si voglia tagliarlo verso destra a raggiungere la crestina che scende dall’antecima.

descrizione itinerario:
Alla borgata Rafur, svoltare a destra verso il ponte sul torrente Ribordone, si parcheggia l’auto sul piazzale sterrato, a destra della prima casa inizia il sentiero in salita, subito un pilone votivo, si attraversa la provinciale e nella curva inizia nuovamente il sentiero che giunge a sinistra della chiesetta della Madonna delle Grazie, si percorre un altro tratto di strada, circa 30 metri, poi si risale in direzione di Talosio, tagliando altre tre volte la provinciale, si giunge davanti al bar-ristoro. Percorrere un altro tratto di strada asfaltata fino al tornante con indicazione Santuario; il sentiero ora con una leggera discesa raggiunge il torrente , si attraversa il ponte e si passa sulla sponda opposta e con un bel traverso in salita giunge nei pressi del santuario di Prascundù al Rio Belvedere. Non attraversare il rio ma salire a destra su una buona pista fino al suo termine, poi su sentiero che con alcune giravolte raggiunge una spalla da dove inizia un traverso in leggero saliscendi fino al colletto e baite Saler. Dietro le baite un sentierino con un traverso verso destra giunge sopra la caratteristica Roccia di Saler; piegare a sinistra e risalire la larga cresta toccando due torrette in pietra e poi la sommità di Cima Saler m. 1818. Scendere su facile terreno la crestina fino al Colletto e baite Belvedere. Salire dietro le baite ora la larga e poco pendente cresta, che poi cambia e diventa più stretta e più ripida. Ora ci sono due possibilità:
1)Salire la cresta aggirando una protuberanza rocciosa a destra e sbucare sulla cresta ovest e da questa guadagnare l’antecima.
2)Seguire un’esile traccia di animali che solca da sinistra verso destra in salita tutto il canale fino a raggiungere la cresta sud dell’antecima e risalire poi la cresta.
Dall’antecima una elementare e breve salita di cresta pianeggiante conduce alla massima sommità di Cima Loit.
In discesa si può optare di scendere per la via di salita, oppure percorrere la cresta nord fino alla Bocchetta Rosta e ritornare al Belvedere sul sentiero attraverso l’Alpe Pendente Superiore.
Oppure con un percorso ad anello raggiungere il colle Crest e discesa a Prascundù.