Prà Longis (Torrioni di) L'ultimo volo

difficoltà: 5c / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 2000
sviluppo arrampicata (m): 150
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 30/10/10

località partenza: Rivotti (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Setugrino - Pialpetta

cartografia: Alta Valle dell'Orco - Escursionista e Monti editori

bibliografia: Tra il Classico e il Moderno - Blatto, Bosticco, Rosa

accesso:
da frazione Rivotti di Groscavallo seguire la sterrata che costituisce il Sentiero Balcone, fino nei pressi del bacino del Sagnasse. A vista dei Torrioni di Prà Longis e dopo una caratteristica "S" della pista agropastorale, reperire un evidente ometto a lato di essa, e uscire nel pascolo con rodoreto, vaccinieto e alcuni massi di notevole cubatura. Seguire gli ometti, attraversare una pietraia e risalire il ripido zoccolo erboso e roccioso fino alla base del torrione di sinsitra.
Al centro attacca la nuova variante, in prossimità di un chiodo giallo (2 tiri, qualche spit in posto ma a distanza notevole; 6ab e 6a). Andare ancora a destra e salire un canalino tra due affioramenti, reperendo un ballatoio dove cambiarsi. Con un passo in discessa pervenire al diedrino d'attacco (ore 1,20 da Rivotti)

descrizione itinerario:
L1: salire il diedro con ciuffi erbosi 5b, uscire su un canaletto con erba scivolosa e attaccare subito a sinistra la parete. Vincere una fessura con quarzite, sfuggente, poi un gradino 5c. Traversare sotto una lama a sinistra e, con gran spaccata sul vuoto, afferrare una lama e salire su un ballatoio 5c (2 chiodi). S1 su chiodo +spit m8.
L2: diritto per fessura poi, per lame un pò sporche, raggiungere il terrazzino mediano 5a (spit -rock+clessidra).
L3: salire la grandiosa lama superiore staccata dal torrione e poi, interamente, la bellissima fessura articolata che diviene fuori misura in uscita (5b continuo). S3 su due spit-rock m8.
L4: ancora in lama - fessura obliqua 5a che si raddrizza fino al ballatoio sotto la cuspide terminale. S4 su due fix da 10 mm
L5: superare una strozzatura su lame faticosa 5b, poi facile risalto fino alla sommità


Discesa: reperire la calata subito sotto la piazzola vetta e di qui scendere fino alla S4. Calarsi quindi con una doppia verticale fino alla sosta sottostante. Con un'ultima doppia si torna alla base.

Materiale: In posto 3 chiodi e 1 spit. Friend fino al 5 bd per proteggere bene la fessura del 3° tiro


altre annotazioni:
La via fu aperta nel maggio del 1991 da M.Blatto, S.Verga e V. Pusceddu, in memoria di Gian Carlo Grassi da un mese scomparso. Nel 2005, durante una campagna d'apertura di nuove vie sui torrioni, vennero realizzati nel centro della parete principali due tiri nuovi, che di fatto rendevano più diretta e logica la seconda parte della vecchia via.