Malatrà (Col) Traversata St. Rhemy – Lavachey per i Colli Ceingles e Malatrà

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1600
dislivello salita totale (m): 1615

copertura rete mobile
altri : 60% di copertura

contributors: Brunello 56
ultima revisione: 07/10/10

località partenza: Saint Rhemy (Saint-Rhemy-En-Bosses , AO )

cartografia: Carte L’Escursionista, Fg. 1 (Mt. Bianco) e 5 (GS Bernardo), Scala 1:25000.

bibliografia: L. Zavatta – GS Bernardo, Valpelline e Conca Fallere – L’Escursionista Editore

note tecniche:
L’itinerario descritto potrebbe essere visto soltanto come una semplice variante del percorso dell’Alta Via 1 che da St. Rhemy porta a Courmayeur. In realtà offre molto di più, con la possibilità di salire un colle panoramico e remoto come quello di Ceingle e di errare in due valloni, quello di Thoules e quello di Merdeaux, oggi regni incontrastati di sole mandrie e stambecchi e quindi ancora nel dominio della wilderness.
La costruzione del nuovo rifugio al Lac di Merdeaux, in fase di ultimazione, ed il sentiero che unisce l’Alta Via 1 con il Colle del G.S. Bernardo, potranno contribuire ad aumentare la frequentazione ed a riportare questa zona sulle rotte escursionistiche.

descrizione itinerario:
Da St. Rhemy (1600 m) raggiungere la frazione Mottes e proseguire verso l’area di parcheggio degli impianti di risalita per Crevacol. Seguendo le indicazioni della palina segnavia si prosegue per un breve tratto lungo la sterrata per il Col Serena, quindi al primo bivio (indicazioni) si prende la sterrata sulla destra; si passa sotto il viadotto, si incontra il cartello di divieto di transito alle auto e in breve si giunge all’alpe di Devies (1726 m). Si prosegue per un breve tratto sulla sterrata, quindi si prende a destra (indicazioni sul sasso) il sentiero che sale, tra i pascoli, agli Alpeggi abbandonati di Merdeaux, dai quali si risale sulla strada sterrata che proviene dall’Arp de Jeux. Seguire sempre la sterrata fino ad incontrare il torrente di Thoules, che scende dall’omonima comba, in prossimità del quale si trova una costruzione in cemento. Lasciare la sterrata e risalire il torrente in direzione Nord, verso il Colle di St Rhemy: sulle carte è riportato un sentiero, in realtà questo è di difficile individuazione anche se tra l’erba se ne può immaginare la traccia ed a volte si ritrovano anche dei tratti evidenti. La risalita avviene comunque senza alcuna difficoltà, sempre su pascoli e con moderata pendenza; occorre proseguire per un buon tratto, fin quasi al Colle di St. Rhemy, quando si apre, sulla sinistra, la Comba di Thoules dominata dalla mole dei due Golliatz. Si abbandona allora il percorso per il colle e si risale, senza percorso definito, la Comba di Thoules puntando verso la sua testata. Dalla destra in costa arriva, dal Colle di St. Rhemy, un sentiero molto ben marcato, individuato con il segnavia “12A” ed ottimamente segnato con segni e frecce gialle di recente realizzazione; raggiungere questo sentiero e seguirlo fino ad arrivare al Col Ceingles, valico posto sulla cresta tra il Petit Golliatz e l’Aiguille du Ceingles.
Dal Colle si discende sul versante di Merdeaux sempre lungo l’evidente sentiero, che compie prima un traverso, quindi si abbassa sui pascoli e percorre la sommità di un grande dosso erboso che divide in due la testata della comba. Giunto quasi al termine di questo dosso, il sentiero piega bruscamente a destra (proseguendo diritto si arriva alla Tsa de Merdeaux), risale leggermente e con un altro traverso raggiunge il nuovo rifugio, in fase di ultimazione, posto sulla sponda del Lac du Merdeaux (2527 m). Nei pressi del rifugio il sentiero 12A si ricongiunge al sentiero dell’Alta Via 1 (palina con segnavia al bivio) lungo il quale si arriva al Col di Malatra (2925 m), dove l’ultimo tratto è stato attrezzato con scalini ed una corda; dal colle, sempre seguendo il sentiero dell’Alta Via, si scende attraverso il vallone di Malatra alle Alpi di Giuè e Malatra superiore, quindi al Rifugio Bonatti (2025 m) e da questo al fondo valle in località la Remisa (1695 m).

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