Scalottas (Piz) da Alvaschein

difficoltà: TC / TC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1000
dislivello salita totale (m): 1510
lunghezza (km): 36

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: sergio meroni
ultima revisione: 04/10/10

località partenza: Alvaschein (Alvaschein , Albula )

punti appoggio: Lenzerhaide

cartografia: Cartine svizzere 257 - 258

note tecniche:
Un giro completo che consente di osservare con ampie panoramiche buona parte del comprensorio di Lenzerheide. Abbastanza impegnativo dal punto di partenza alla cima, molto intuibile il traverso e scorrevole la facile discesa. Da Lenzerheide tutto il rientro è abbastanza complesso e continui sono i cambi di direzione, in questo tratto meglio se si dispone di una traccia GPS, diversamente fare attenzione ai segnali e cercare di interpretare al meglio le tracce sulle cartine di riferimento.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio, tornare verso la piazzetta, dove sono ben visibili i cartellini di inizio e fine di questo itinerario.
Prendere per la stradina a sinistra e un poco più avanti ancora a sinistra, attraversando verdeggianti campi si passa da Nivagil e dopo una breve discesa, si ritorna a pedalare su strada asfaltata fino al primo tornante (quota 1087). Proseguire dritti su stradina sterrata dove ancora una volta un poco più avanti, tenere ancora la sinistra per poi arrivare con un largo giro al paese di Muldain. Si attraversa tutto il paese e si prosegue verso Lain. Anche in questo caso si attraversa tutto l’abitato per poi sbucare sulla strada alta sopra le case. (quota 1356) (tutto l’attraversamento dei due paesi è lungo una strada abbastanza ripida e dura). Ora seguire sempre le indicazioni per il PIz. Scalottas e lungo una stradina che si snoda nel bosco abbastanza impegnativa e faticosa ci si avvicina progressivamente alla meta. Dopo il tratto duro di salita, si prosegue più facilmente con tratti di falso piano fino al bivio di Fops (quota 1887). Da qui, due possibilità per arrivare in cima. Proseguire diritti, e scendere alla stazione intermedia della seggiovia, nel primo caso. Nel secondo, continuare la salita in bike fino alla malga di quota 2008, per arrivare poi al pizzo accompagnando e spingendo la bici per approssimativi 320 m. (splendido il panorama dalla cima). Finisce qui il tratto più impegnativo di questo giro, ma abbiamo completato solo in parte questo lungo e ancora sorprendente giro.
Dalla cima, puntando in direzione nord, si inizia un lungo traverso, passando nelle vicinanze dell’Alp Nova – Alp Lavoz – e concludere e completare questa attraversata all’Alp Statz . Un fantastico traverso con panoramiche sul versante opposto di grande interesse.
Dall’Alpe Statz, scendendo a valle e passando dalle case di Sartons e Casoja, si arriva ai due laghi di Lenzerheide, li si costeggia sul lato destro per poi arrivare in centro di Lenzerhedie. Si attraversa il centro del paese e puntando in direzione Sud si abbandona la strada principale alla seconda a destra, (se non si dispone di una traccia GPS) , meglio proseguire e lasciare la strada principale alla terza a destra, per poi un poco più avanti prendere alla sinistra lo sterrato che prosegue in parte parallelamente alla strada principale. Un poco più avanti delle baite di (Tschividains) alla quota 1411 piegare a sinistra (attraversare uno sterrato e proseguire diritti) e poi seguire le indicazioni per Crap da Tretscha. Superato un brevissimo tratto di ripido sterrato, proseguire con un lungo traverso osservando alla destra sul lato opposto della valle Muldain e Lain e arrivare di seguito al punto panoramico di Crap da Tretscha. Con una inversione di direzione e dopo ancora una breve ripida salitella, proseguire su sterrato che con ampio giro conduce al paese di Lenz. Si attraversa il paese per poi uscire sulla strada principale nelle vicinanze dell’ufficio postale. Senza uscire sulla strada, immediatamente riprendere la stradina che conduce alla chiesa, ci si passa vicino per poi imboccare il sentiero che riporta sui prati sotto le case del paese. Attenzione un poco più sotto! Alla fine della stradina, in corrispondenza di una baita posta su spiazzo erboso, imboccare sulla destra un sentiero che sembra poco ciclabile, ma è solo un breve tratto, poi si trasforma in largo e comodo sterrato che conduce senza più difficoltà di orientamento al punto di partenza.