Caserata (Bivacco) da Pian di Cea

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 900
quota vetta/quota massima (m): 1479
dislivello salita totale (m): 580

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: lancillotto
ultima revisione: 11/10/10

località partenza: Pian di Cea (Claut , PN )

punti appoggio: biv. Casera Podestine - biv. Caserata

cartografia: Carta Tabacco nr 021 - Dolomiti sinistra piave

bibliografia: Dolomiti di sinistra Piave - Sergio Fradeloni

note tecniche:
escursione facile in zona molto selvaggia. Dal bivacco si può salire per traccia di sentiero più o meno evidente a seconda della stagione alla cima del Monte Dosaip, con panorama vastissimo. Facile incontrare camosci e stambecchi. Tutte le montagne attorno sono pochissimo frequentate.

descrizione itinerario:
da Claut, paese della Valcellina, si sale in auto alla frazione Lesis e poi per strada asfaltata, ma molto stretta con tornanti assai ripidi al Pian di Cea, ampio parcheggio.
Da qui si risale la fiumana di ghiaie (Grave da Giere) di solito per pista ben evidente fino alla Casera Podestine,mt 1020, bivacco forestale con una parte aperta per escursionisti con tavolo, stufa e un tavolato al primo piano per 7-8 persone, no materassi nè altra attrezzatura.
Ci si abbassa sul greto del torrente seguendo segni rossi e i molti ometti. Si nota già al di là del torrente il palo con il segnavia (5' dalla casera). Si risale ora il bosco con sentiero ben segnato ma molto ripido. Usciti dal bosco si traversa una zona franosa e si prosegue fino al prato dove si trova il bivacco Caserata mt 1479, appena sotto la forcella omonima. Si tratta di una costruzione in legno, dotata di tavolo, panche, 4 posti letto, no coperte e materassi, stufa e caminetto. Un piccolo pannello fotovoltaico garantisce l'illuminazione. Il bivacco ha sicuramente contribuito alla frequentazione di una zona abbandonata da anni. Con tempo stabile si può proseguire verso la vetta del m. Dosaip mt 2062, forse la più facile e raggiungibile di tutta la zona, peraltro molto impervia: una traccia con rari, molto sbiaditi segnavia, conduce ai ruderi della Casera Dosaip, struggente nel suo abbandono. Da qui solo qualche ometto nell'erba alta (occhio alle vipere!)e percorso intuitivo.Per appassionati di sentieri scomparsi.