Hula Hop (Masso di) Fessura Hula Hop

difficoltà: 6a+ / 5c obbl
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 850
sviluppo arrampicata (m): 30
dislivello avvicinamento (m): 50

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 02/10/10

località partenza: Chialamberto (Chialamberto , TO )

cartografia: Alta Valle dell'Orco - Escursionista e Monti editori

bibliografia: Tra il Classico e il Moderno - Blatto, Bosticco, Rosa

note tecniche:
Una vera sciabolata nella roccia, questa fessura che incide il gigantesco masso nascosto nel bosco di castagni e larici, poco sopra la strada provinciale. Aperta nel luglio del 1984 da Marco Casalegno, Bruno Baima e Alberto Ala, questa fessura fuori misura rappresentò all'epoca la seconda salita in valle, in quello stile che oggi definiamo trad climbing (dopo la Fessura Motti che era stata salita al masso di Nosferatu in Sea).
Nel 1990 Elio Cacchio chiodò dall'alto a spit il monotiro "Elio e le corde tese", piazzando un m8 a sinistra del punto d'attacco della fessura, che costituisce anche il passaggio più difficile ma anche quello più proteggibile. Dopo un periodo di oblio , al masso è approdato nel 2005 Gianluca Furiozzi, che ha aperto sul lato sud diversi monotiri estremi, scavando praticamente ogni presa. Tralasciando l'atto dello scavo, il fatto più discutibile è forse che egli abbia addirittura cambiato il nome al masso, ribattezzandolo in una monografia uscita su ALPWALL, "la Centrifuga" (!!!).
Oggi l'oblio è calato anche su quelle vie estreme, testimonianza del fatto che occorre saper guardare oltre la "necessità" personale e ritrovare il giusto spirito esplorativo.
Scalare i 30 metri di questa fessura, disponendo oggi dei bd, significa però la possibilità di ripercorrere i gesti di quegli anni, in cui la scalata era più coraggiosa e forse più magica.






descrizione itinerario:
La via attacca nei pressi di un rudere addossato al gigantesco masso.
Afferrare in dulfer la fessura senza aiutarsi con la fastidiosa betulla e ribaltarsi supra lo strapiombino 6a+ (ben proteggibile). E' possibile anche stare a sinistra su "Elio..." con difficoltà di 6b e 1 spitrock. La fessura si allarga ora decisamente divenendo orizzontale per poi impennarsi in diagonale a sinistra. Gli ultimi metri sono off-width, difficili da proteggere anche con un bd5, ma l'interno della spaccatura è più ricca di appigli. In uscita, dopo una placchetta è possibile sostare su due spitrock con catena + 1 fix da 10 mm, oppure allestire come un tempo la sosta su blocchi e spuntoni.

Discesa: in doppia dalla sosta o a piedi sul facile retro del masso.

Materiale: Se si vuole proteggere bene il tutto, occorrono due 4bd e un 5. Tuttavia ai più decisi sarà sufficiente un solo 4. Utili l'1 e il 2.