Prà Longis (Torrioni di) - Satelliti Sulle spalle dell'orco

difficoltà: 6b / 5c obbl
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 2000
sviluppo arrampicata (m): 80
dislivello avvicinamento (m): 550

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 02/10/10

località partenza: Rivotti (Groscavallo , TO )

cartografia: Alta Valle dell'Orco - Escursionista e Monti editori

bibliografia: Tra il Classico e il Moderno - Blatto, Bosticco, Rosa

accesso:
da frazione Pialpetta di Groscavallo seguire la strada asfaltata fino alla borgata Rivotti 1450 m (4 km), parcheggiando senza intralciare il passaggio. Dalle ultime case seguire il sentiero con segnavia bianco-rossi che passa vicino a un ripetitore e poi sale tra betulle e faggi, fino a innestresi nella sterrata proveniente da Rivotti. Seguire la strada lasciando il bacino dell'Alpetta ed entrando in quello del Sagnasse, delimitato sulla sponda dx idrografica dalla Costa di Pra longis. I Torrioni sono di qui visibilissimi. Dopo una "S" della carrareccia, individuare a bordo strada un ometto e abbandonarla per prati e vaccinieto, passando tra grandi e interessanti blocchi rocciosi (molti passaggi saliti ma non segnalati). Seguire degli ometti e attraversare il caotico ammasso di blocchi, guadagnando lo zoccolo detritico alla base dei Torrioni. Non salirlo seguendo gli ometti per l'attacco delle vie tracciate sulle pareti principali, ma piegare a destra in direzione degli affioramneti minori, incontrando un primo settore con fessure propedeutiche (varie possibilità dal 4c al 5c con discesa a piedi.) salire in direzione dell'affioramneto principale su ripido prato e guadagnare l'attacco della via (ore 1-1,30, ometto)

note tecniche:
Il lato destro dei robusti corpi rocciosi che caratterizzano la propaggine meridionale della Costa di Prà longis, è disseminato di affiormaneti rocciosi di gneiss inciso da profonde e articolate spaccature. A piedi di questi, un caotico ammasso di blocchi rocciosi colma la valletta al di sotto del Lago del Sagnasse.
Materiale: Camalot fino al 4


descrizione itinerario:
Attaccare una corta fessura strapiombante 6a e rimontare un pulpito che difende l'accesso a un grande diedro. Accedervi lungo la sua fessurazione di fondo e uscire su di un terrazzino dove si può allestire la sosta su friend.
attaccare la fessura di destra con dulfer e incastro di braccio, all'inizio strapiombante 6b, poi continuare faticosamente fino a un tettino 5c. Uscire a destra e sostare alla base di un camino. Salire a sinistra nel camino appoggiandosi a una placca granulare 5c, aggirando la visiera sommitale, fino all'uscita.

Discesa: a piedi (attenzione all'erba secca!)

altre annotazioni:
L'eplorazione dei Torrioni di Prà longis risale al 1991, quando M.Blatto, S.Verga e V.Pusceddu tracciarono un primo itinerario sul torrione di sinistra in stile tradizionale.
Nel 2004 furono poi ancora M.Blatto e P.Giatti a riproporre un itinerario ancora trad sul lato sinistro ("Dissapori d'autunno"), riaprendo l'esplorazione dll'area. L'anno successivo Blatto con U.Gabrielli e R. Rivelli apre dal basso "Mirtillomania" 6c+/7a, cui segue una rivisitazione dell'itinerario del '91 "Ultimo volo". Le vie sono caratterizzate da fessure clean e placche protette con pochi spit. Sempre dell'agosto del 2005 è l'esplorazione del Torrione centrale, con un solo spit su una placca non proteggibile ("Brindisi di mezza estate").
L'eplorazione dei satelliti in ottica trad è invece fatto recente.