Granero (Monte) Cresta SO dalla punta delle Traversette

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 2020
quota vetta (m): 3171
dislivello complessivo (m): 1250

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: marcog72
ultima revisione: 09/09/10

località partenza: Pian del Re (Crissolo , CN )

bibliografia: Guida dei Monti d'Italia. Alpi Cozie Centrali. It. 4a

note tecniche:
E’ la cresta che collega il Granero alla Punta delle Traversette. Percorso non difficile e divertente, su roccia buona, valida alternativa alla classica cresta E. Le difficoltà non superano mai il II/II+ anche seguendo il filo come descritto.

descrizione itinerario:
Da Pian del Re raggiungere il buco di viso, attraversarlo (torcia elettrica mooolto utile) e scendere sul versante francese per circa 300 m con percorso semipianeggiante. Imboccare ora sulla dx il canalino che conduce al col Luisaras (traccia di sentiero, qualche passo di facile arrampicata). Dal passo piegare a dx e seguire la cresta ONO della Punta delle Traversette (ometti) tenendo il filo o costeggiandolo sul lato Val Pellice. Si superano alcuni facili torrioni con divertente arrampicata e in breve si giunge alla base del castello sommitale, dove la cresta si ramifica in tre; la piccola cima si tocca piegando a dx e aggirando il salto finale sul versante francese. Tornati alla base del torrione, si prende ora in direzione della cresta SO del Granero, che si raggiunge in pochi minuti scendendo per blocchi e lastroni poco invitanti ma facili fino al colletto fra il Granero e la punta della Traversette. Si attacca ora la cresta, tenendo il filo, fino ad un primo torrione alto 5-6 m che invita ad essere superato scaldando un diedro-camino leggermente strapiombante. Per evitare una breve doppia sul lato opposto, lo si aggira senza perdere quota sul lato Pellice e si riprende in breve la cresta per un camino di blocchi. Segue uno spigolo, quasi verticale ed esposto, quindi un tratto di cresta stretta e ripida ma facile. Dopo un tratto semipianeggiante, segue un secondo spigolo verticale che si vince sul lato Po (esposto). Alternando brevi salti ripidi a tratti pianeggianti si arriva ad incrociare la via normale che sale dal col Luisas e attraversa la parete SE (freccia gialla, fixe). Senza imboccare sulla sx il canale dove passa la traccia comune delle vie normali, si prosegue sul filo, superando un ripido muro in una larga fessura. In breve si giunge al torrione finale, dove giunge anche la cresta est. Un ultimo muretto decisamente verticale ed esposto sul lato Po, dove si incontrano gli spit azzurri di una via di Michelin, e si giunge sulla sommità del torrione ed in breve al colletto sotto la Madonna della vetta. Tenendosi ora a sx della linea degli spit azzurri, per facili blocchi si raggiunge la cima.