400m
Itinerario 95a Per il versante NW e la cresta E.
Seguire l’Itinerario 96a sino al costolone erboso –roccioso che separa il Valloncello della Nouva ( che conduce al Colle dell’Arietta) dalla Bassa di Peradzà. Qui abbandonare la via per il Colle dell’Arietta e puntando diagonalmente a sinistra (SE) raggiungere il valloncello che scende dal Colletto ad E della vetta. L’antico ghiacciaio è scomparso, ma nella parte alta è facile incontrare neve sul ripido pendio che conduce al Colletto. Da questo seguire verso destra(W) la cresta rocciosa che, dapprima facile, si trasforma poi in placche inclinate verso destra (Urtier) che richiedono prudenza per la presenza di ghiaia e qualche passaggio esposto ( ore 2,30 dal Broillot). Diff. PD”
Presentazione dell’itinerario 95 della “Guida dei Monti d’Italia, Emilius Rosa dei Banchi” ediz. CAI-TCI.
Da Campiglia, seguire la ex strada reale che sale al Pian d’Azaria ed in fondo, poco prima di attraversare il Rio Arietta, svoltare a destra seguendo il sentiero che sale al Colle dell’Arietta. Il sentiero sale dapprima nel bosco di larici, poi attraversa il Rio Arietta e per ripidi pendii erbosi giunge alle Baite Arietta. Superate le baite si prosegue verso il Pian Polenta o dei Morti, poi inizia a salire dapprima su prati e ghiaioni fini dopo sino ad arrivare ai piedi della cengia-canale che porta al Colle dell’Arietta. Questo tratto è anche attrezzato a tratti con catene anche se è sempre presente una discreta traccia di sentiero. Dal colle scendere lungo il Valloncello della Nouva(Cogne) fino a quota 2760 circa dove è possibile aggirare alla base le placche rocciose e portarsi con un traverso in piano (est) nel versante NW della Testa della Nouva. Con un traverso verso sinistra salire verso il Colletto a est della Nouva; raggiunto il colle piegare a destra seguendo la cresta rocciosa inizialmente facile poi bisogna districarsi fra la fessure delle placche e con facile arrampicata si raggiunge l’ometto in pietra dell’antecima (2 m. più bassa della vera cima). Muovere alcuni passi verso ovest e subito un breve passaggio di circa 2 m lineari in cresta facile ma esposto su entrambi i versanti poi abbassarsi a sud su uno stretto passaggio con facile disarrampicata scendere alla depressione fra cima e antecima. Dalla depressione brevemente e facilmente in vetta.
Discesa per la stessa via di salita.
- Cartografia:
- MU Edizioni - Carta della Valle Soana
- Bibliografia:
- CAI-TCI Emilius Rosa dei Banchi
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