Grivola (Bivacco della) o delle Guide di Valsavarenche da Tignet

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1665
quota vetta (m): 3320
dislivello complessivo (m): 1655

copertura rete mobile
wind : 60% di copertura
vodafone : 73% di copertura

contributors: Bubbolotti
ultima revisione: 14/10/10

località partenza: Tignet (Valsavarenche , AO )

cartografia: L'Escursionista editore - Carta n. 9

note tecniche:
L'itinerario è già descritto sul sito come facente parte della salita alla Punta Bianca della Grivola per la cresta Ovest. Anche la sola salita al bivacco è già di per se stessa una gita completa e di grande soddisfazione.
Strepitoso il panorama che si vede dal bivacco.
Non è presente acqua lungo la salita dopo gli alpeggi di Levionaz Desot e a stagione inoltrata non si trova neppure neve da sciogliere.
NECESSARIO l'uso del casco vista la grandissima quantità di materiale instabile che si smuove ad ogni passo.

descrizione itinerario:
Da Tignet si imbocca il sentiero n°10 e lo si segue fino agli alpeggi di Levionaz Desot (2285m). Un centinaio di metri dopo, si svolta a sinistra, si oltrepassa un ponte e si segue il sentiero 11A che zigzagando sale il ripido pendio e poi con un lungo traverso verso sx porta alla Casa di Caccia (2571m). Da questa, dopo un breve traverso in leggera discesa si risale e appena si cambia versante (ometto) si abbandona il sentiero e si comincia a risalire sulla sx il ripido pendio erboso (ometti) fino ad una pietraia a grossi blocchi che si deve oltrepassare con un traverso in salita verso destra fino ad immettersi in un grande canalone. L'itinerario dovrebbero essere segnalato da frecce verdi che in realtà sono pochissime, poste su massi non sempre visibili e per di più in una zona dove i licheni (verdi, per chi non lo sapesse) regnano sovrani e incrostano ogni superficie...
Con percorso non obbligato si risale il canalone cercando di attraversarlo il prima possibile portandosi verso il suo bordo di dx (lato di salita) dove molti ometti ben visibili indicano l'itinerario che avviene per gradoni con facili passaggi di arrampicata (I-II sempre aggirabili). Tendenzialmente la salita avviene sempre sul filo di cresta superando le difficoltà maggori su uno dei due versanti. Si incontra poi un tratto che si percorre fuori dal filo sul versante Leviona per sfasciumi fino ad un crinale che si scavalca e si risale dal lato opposto fino ad un grande ometto al suo culmine, di qui di nuovo prima per filo e poi sul lato Leviona per sfasciumi si raggiunge un colletto con un caratteristico ometto ben visibile anche da lontano, raggiuntolo si vede il bivacco che dista ormai solo più pochi minuti di cammino.