Montasio (Jof di) dall'altopiano del Montasio, via normale

difficoltà: EEA   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 1502
quota vetta/quota massima (m): 2753
dislivello salita totale (m): 1251

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: marcog72
ultima revisione: 13/08/10

località partenza: Altopiano del Montasio (Chiusaforte , UD )

punti appoggio: Rif. di Brazzà, Agriturismo Malga Montasio

bibliografia: Meridiani Montagne n. 32

note tecniche:
La via normale dello Jof di Montasio (la cima più alta della alpi Giulie in territorio italiano) non è una vera ferrata (perchè il percorso non è integralmente attrezzato) è non è un percorso alpinistico (perchè i punti più difficili sono attrezzati). Sono però necessari il casco, il set da ferrata, un piede sicuro (per non far cadere pietre verso chi segue) e l'uso delle mani in diversi punti non attrezzati.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio si segue sulla dx la strada che in breve porta al rifugio; poco prima di raggiungerlo si prende a sx il sentiero che attraversa i prati in direzione NO. Dopo aver incrociato da valle la traccia proveniente dalla Malga Montasio, il sentiero diventa più ripido e con numerosi tornati raggiunge il colletto della Forca dei Disteis. A questo punto, con un diagonale verso est si attraversa la pietraia alla base della parete meridionale del Montasio fino a raggiungere lo zoccolo roccioso nei pressi di un nevaio, che si supera agevolmente con l'ausilio di alcuni tratti attrezzati con cavi d'acciaio. Con andamento sinistra-destra-sinistra si procede su terreno ripido fra roccette, zone erbose e canalini fino a raggiungere un grande ghiaione pensile, poco prima del quale si intercetta un sentiero balcone proveniente da destra. Si attraversa il ripido ghiaione (attenzione a non far cadere ciotoli) e lo si rimonta sul bordo superiore, al termine del quale, alla base di un canale, si incontra la scaletta Pipan, che si raggiunge con un tratto di ferrata verticale. La scaletta, dapprima verticale, è in seguito piuttosto appoggiata e consente di raggiungere le ghiaie sotto la cresta SE, dove ricompare il sentiero, che raggiunge il filo (ancora attenzione a non far cadere pietre). Seguendo la cresta verso sx, tenendosi prevalentemente sul lato sud (un solo passaggio sul lato nord è un po' esposto) si raggiunge agevolmente la vetta.