Vlou (Becca di) Via Normale dal Vallone di San Grato

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1433
quota vetta (m): 3032
dislivello complessivo (m): 1600

copertura rete mobile
wind : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: gianmario55
ultima revisione: 09/08/10

località partenza: strada Issime-San Grato (Issime , AO )

cartografia: I.G.C. 1:50000 n°9 Ivrea Biella Bassa Valle d'Aosta

bibliografia: Guida C.A.I.-T.C.I. Monte Rosa

accesso:
Autostrada Torino-Aosta uscita Pont Saint Martin, da qui si imbocca la Valle di Gressoney che si risale per 14 km fino a Issime, dove sulla sinistra quasi al termine del paese, si incontra la deviazione per il Vallone di San Grato. Si risale la bella ma tortuosa strada asfaltata sino al divieto di accesso (salvo autorizzati) a quota 1433 m, dove si posteggia a bordo strada (4-5 posti, altri posti più sotto).

note tecniche:
Per la parte rocciosa utili corda e fettucce da utilizzare sui numerosi spuntoni.
Roccia generalmente buona.

descrizione itinerario:
Seguire brevemente la strada interpoderale fino ad incontrare sulla destra una ripida scalinata che indica l'inizio del sentiero. Seguire il ripido sentiero che in breve conduce alla chiesetta di San Grato 1667 m.
Da qui dirigersi decisamente verso Ovest, seguendo il sentiero 1C che si addentra nel meraviglioso Vallone di Scheity, caratterizzato da splendidi alpeggi.
Dopo il bivio per lo splendido pianoro dell'Alpe Reich il sentiero sale più decisamente ed in breve raggiunge l'Alpe Munes 2008 m, caratterizzato dalla cappelletta della Madonna della Neve.
Abbandonare il sentiero principale che sale al Colle Dondeuil ed attraversare il pianoro erboso verso Nord Ovest raggiungendo l'Alpe Schtein, addossata ad un enorme roccione. Il sentiero inizia qui a salire ripido e a strette svolte in direzione Nord, raggiungendo i pascoli del'ormai diroccata Alpe Vlou inferiore, per poi raggiungere traversando verso Ovest l'Alpe Vlou superiore, 2363 m.
Continuare a salire verso Nord, seguendo i segni gialli che salgono alla Becca Torché, fino a quando non è comodo iniziare a risalire verso Nord, tra magri prati, sfasciumi e detriti, in direzione della depressione tra quest'ultima e la Becca di Vlou. Seguendo i rari ometti si giunge, a quota 2900 m circa, alla base di una placconata poco ripida che rappresenta l'inizio del tratto finale.
Il primo tratto permette di portarsi sul filo di cresta. Da questo punto si segue il filo della stessa, superando dapprima un ripido gradino per poi spostarsi sul lato Nord. Superato un tratto in diagonale piuttosto esposto si ritorna sul filo che si segue senza difficoltà fino alla vetta. Si incontrano alcuni brevi passi di II.
Discesa per lo stesso itinerario.