Vautisse (Tète de) dalla Cabane de l'Alp

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 2392
quota vetta/quota massima (m): 3156
dislivello salita totale (m): 764

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: scristal2
ultima revisione: 20/08/10

località partenza: Cabane de l'Alp (Réotier , 05 )

accesso:
Da Briançon in direzione Gap, si supera l'Argentiere la Besse e la Roche de Rame, quindi a Eyglieres, dove oltrepassato il ponte si prosegue ancora fino a trovare il bivio a destra per Reotier. Si sale al paesino seguendo sempre indicazioni per Tete de Vautisse e Pinfol (che poi andrà ignorato). L'asfalto termina a Mikeou 1500 m, dopodichè prosegue una pista forestale in ottime condizioni sino al termine in un prato nei pressi della Cabane de l'Alp.
Info 2018: la strada è stata appena sistemata nel tratto da 2000 m al termine, fondo in condizioni perfette.

note tecniche:
Montagna che svetta isolata all'estremita' sud-est del Parc des Ecrins, appena al di fuori dei suoi confini. Nonostante il non eccessivo dislivello lo sviluppo della gita e' comunque considerevole.
L'accesso al parcheggio avviene lungo una strada sterrata in buone condizioni, non transitabile nel periodo invernale.
Panorama molto interessante dalla cima. Meta un po' fuori mano , discretamente frequentatata dai randonneurs francesi e molto scarsamente dagli escursionisti italiani(nota desunta dalle firme presenti sul libro di vetta).

descrizione itinerario:
Dal parcheggio finale della strada a Cabane de l'Alp seguire il sentiero segnalato da una grossa scritta gialla su di un masso.
Si sale senza grosse pendenze fino a passare nei pressi di un grosso ometto posto sopra uno spallone che da' accesso al vallone antistante la cima ora visibile.
Con un lungo saliscendi si raggiunge quindi la conca finale ai piedi del versante est della cima, dove il sentiero si perde all'improvviso.
Volgendo lo sguardo a dx (senso di salita, qualche ometto) e' ben visibile pero' una traccia che risale prima a tornanti e poi con un diagonale il pendio sino a raggiungere il crestone spartiacque.
Di qui si procede per tracce prima sulla larga cresta e poi direttamente sul pendio sassoso fino a raggiungere la cima senza ulteriori difficolta'.
Esiste pure una seconda traccia (vedi sezione racchette neve) per salire la parte finale, che passa esattamente sulla parte opposta del pendio finale, ma e' decisamente piu' malagevole.
Discesa lungo l'itinerario di salita