Trono di Osiride, bracciolo sinistro Urlo del silenzio

difficoltà: 6a+ / 6a obbl
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 1800
sviluppo arrampicata (m): 150
dislivello avvicinamento (m): 300

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura
tim : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: MauMau
ultima revisione: 30/07/10

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Forno Alpi Graie

bibliografia: Sogno di Sea, Grassi

note tecniche:
Per tutti questi anni è rimasto pressochè dimenticato.
L'intenzione era di ripulirla dall'erba, di fare le soste a spit e di proporla come arrampicata clean. Abbiamo trovato una splendida via atletica e di fessura, simile come bellezza ed impegno alla stra-ripetuta Impressioni di Settembre allo Scoglio di Mroz.
Questa è forse un po' più impegnativa e ostica, non nei gradi, ma così la "sentirà" chi non è particolarmente abituato alle off-width. Ho alzato qualche grado rispetto a quelli dati in passato, dato che la relazione originale dava VI e VI+ a manetta, che tradotti oggi paiono più ragionevolmente dei buoni 6a/6a+. Sono necessarie due serie di friend sino al 4, oppure un 4 e un 5. Se si ha il 5 si può azzerare l'obbligatorio di 6a. Nut utili ma non necessari. Soste spittate eccetto una intermedia, facilmente allestibile.
A noi è parsa un'arrampicata breve ma di grande soddisfazione, consigliata a chi ama lo stile granitico. In posto un solo chiodo nel passo di attacco, il resto è interamente da proteggere. Chiediamo di non aggiungere spit o chiodi, in modo che l'itinerario rimanga destinato a quanti amano l'arrampicata clean.

descrizione itinerario:
Relazione: attraversare il torrente e salire la pietraia in direzione del Trono. Prima di raggiungerne la base traversare a sinistra una zona di rododendri e portarsi sulla cengia inclinata alla base del bracciolo. Legarsi su un bel sasso squadrato alla base di un evidente pilastrino. (ore 1 da Forno)
Salire il canalino sino sulla cima del pilastro alla base della parete, S0.
Salire in un diedro (chiodo) e poi per blocchi da tirare con attenzione sino al tetto. Qui un micro-dado lasciato (non da noi) rinforzabile con un buon friend piccolo sul tetto consentono di traversare sotto il tetto orizzontalmente a destra. Uscire dallo strapiombo e raggiungere la S1 a sinistra, 25 m (6a+).
Continuare sino ad una bella lama, salirla ed arrivare alla base di uno splendido diedro con licheni gialli. Salirlo nel centro e poi spostarsi sulla fessura di destra, larga e psicologica. Uscire a sinistra su un ballatoio, S2 35 m (6a). Salire la placca sovrastante incisa da fessure in direzione di un tetto a sinistra (evitando i ciuffi d'erba). Aggirare il tetto a destra e portarsi sulla cengia erbosa sostando a destra di una piccola e caratteristica stele appoggiata, S3 20 m su clessidra e friend, (5c). Salire nel centro della grande stele per una impegnativa fessura off width sino a uscirne sulla cima, S4 15 m, (6a+). Proseguire per una bella fessura ad incastro di dita che man mano si allarga sino ad uscire sulla cima, S5 35 m (6a). Discesa in tre doppie.

altre annotazioni:
Urlo del Silenzio è un itinerario aperto nel 1984 da Daniele Caneparo, Roberto Mochino, Roberto Calosso e Maurizio Oviglia.